mercoledì 25 marzo 2015

I normanni

I normanni
di Hubert Houben
pp. 144, € 12,00
Il Mulino, 2015
ISBN: 144, 978-88-15-25765-9

Dal Mare del Nord alla Normandia, dall’Inghilterra alla Scozia e all’Irlanda, dall’Italia meridionale alla Sicilia, che i normanni riconquistarono sconfiggendo i saraceni e che costituirono in regno, dalla Reconquista spagnola alle crociate: una storia degli avventurosi e combattivi «uomini del Nord», delle loro scorrerie, delle loro conquiste, del loro lascito.
Hubert Houben insegna Storia medievale nell’Università del Salento a Lecce. Con il Mulino ha pubblicato anche «Federico II. Imperatore, uomo, mito» (nuova ed. 2013).
Indice:
Introduzione 
I. La nascita di una regione e di un popolo 
1. Normandia e normanni 
2. Il ducato di Normandia 
II. Oltre la Manica 
1. La conquista normanna dell'Inghilterra 
2. Il regno anglo-normanno 
3. L'impero plantageneto 
III. Il fascino del sud 
1. I normanni in Italia 
2. I normanni nel Vicino Oriente e in Spagna 
3. Il regno d Sicilia 
Conclusioni. Migrazione, integrazione e identità 
Cronologia 
Carte 
Bibliografia 
Indice dei nomi

lunedì 23 marzo 2015

Vita di Dante

Vita di Dante
Una biografia possibile
di Giorgio Inglese
pp. 192, € 23,00
Carocci, 2015
ISBN: 9788843075058

Che cosa sappiamo davvero di Dante Alighieri? Le tracce lasciate dal poeta nei documenti del suo tempo sono pochissime. Le notizie tramandate dai primi biografi intrecciano ai ricordi autentici molte fioriture leggendarie. Tracce e notizie trovano una chiave di lettura solo grazie al monumento autobiografico, non privo di interni contrasti, che l’Alighieri ha costruito nelle sue opere – dalla Vita nova alla Commedia. Senza mai dissimulare lo scarto fra critica dei documenti e interpretazione storico-letteraria, il libro disegna così il profilo di una possibile “Vita di Dante scritta da esso”.
Giorgio Inglese è professore ordinario di Letteratura italiana alla Sapienza Università di Roma.
Ha curato e commentato le grandi opere di Machiavelli ed è condirettore dell’Enciclopedia Machiavelliana della Treccani, uscita nel 2014. Per Carocci editore ha pubblicato: Breve storia della scrittura e del libro (con F. M. Bertolo, P. Cherubini, L. Miglio, 8a rist. 2012); Come si legge un’edizione critica. Elementi di filologia italiana. Nuova edizione (5a rist. 2014); Dante: guida alla Divina Commedia. Nuova edizione (2a rist. 2014); La letteratura italiana del Medioevo. Nuova edizione (con S. Carrai, 4a rist. 2014); Metrica e retorica del Medioevo (con R. Zanni, 2011); Per Machiavelli. L’arte dello stato, la cognizione delle storie (2a rist. 2013); ha curato, insieme a R. Rea, un’edizione delle Rime di Guido Cavalcanti (2a rist. 2014) e sta approntando la revisione del testo e il commento della Commedia (già pubblicati l’Inferno, 2007, e il Purgatorio, 2011).

sabato 21 marzo 2015

I mongoli

I mongoli
di Morris Rossabi
pp. 136, € 13
Il Mulino, 2015
ISBN: 978-88-15-25707-9 

Fra Duecento e Trecento i mongoli costruirono un vastissimo impero che andava dalla Corea alla Russia, dalla Cina alla Siria. Nel giro di tre generazioni, da conquistatori sanguinari essi si trasformarono in saggi amministratori come pure in mecenati dell’arte e della cultura. La pace e lo sviluppo favorirono gli scambi commerciali con gli altri popoli, compresi gli europei, ponendo le basi della storia euroasiatica moderna.
Morris Rossabi insegna Storia nella City University di New York. Specialista di storia della Cina e dell’Asia centrale, ha pubblicato fra l’altro «Qubilay Khan: imperatore dei mongoli» (Garzanti, 1990).
Indice
I. La vita nelle steppe 
II. Ascesa di Chinggis Qa'an 
III. Conquista e governo 
IV. I mongoli e il mondo: prima parte 
V. I mongoli e il mondo: seconda parte 
VI. I mongoli, le arti e la cultura 
VII. Declino, caduta ed eredità 
Letture consigliate 
Ringraziamenti 
Indice dei nomi e delle cose notevoli

venerdì 20 marzo 2015

Pisa nel Medioevo

Pisa nel Medioevo
Potenza sul mare e motore di cultura
di Michael Mitterauer, John Morrissey
pp. 300, € 25,00 (acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2015
ISBN: 9788883346323

Non solo nelle guide turistiche d’Italia, ma anche nella ricerca storica l’attenzione riservata a Pisa va solitamente ben poco oltre la Torre pendente e quanto immediatamente la circonda. Un atteggiamento che in realtà “pende” quanto il famoso campanile: Pisa giocò in Italia un ruolo di primaria importanza ben prima di Firenze, e fra le repubbliche marinare italiane fu al livello di Venezia. Nel periodo del suo massimo splendore, durante il Medioevo di mezzo, Pisa – dal Levante alla Romania, dal Maghreb all’Egitto, dalla Sardegna all’Italia centro-settentrionale – fu il punto di riferimento di una vasta rete che collegava l’Occidente e l’Oriente.
Per queste ragioni due rinomati storici austriaci, Michael Mitterauer e John Morrissey, hanno analizzato le vicende di Pisa “potenza sul mare e motore di cultura” in un’ottica comparativa che della città ricostruisce il contesto economico, politico e religioso complessivo, spaziando dalla storia dell’Italia comunale all’economia, dalla storia dell’arte a quella della costituzione cittadina, dalla storia religiosa a quella dell’imposizione dei nomi.
Il risultato è un ritratto nuovo e affascinante di una “misconosciuta” città del Medioevo, in cui costruzione del duomo e guerre navali, riforma della Chiesa, attività di crociata e rapporti commerciali sono legati insieme. Una città i cui impulsi hanno influenzato in maniera duratura la storia europea: ed è guardando ad essa che questa storia può essere meglio compresa.
Michael Mitterauer, già ordinario di Storia sociale all’Università di Vienna, in italiano ha pubblicato I giovani in Europa dal Medioevo a oggi (Laterza, 1991) e Antenati e santi. L’imposizione del nome nella storia europea (Einaudi, 2001).
John Morrissey insegna Storia e Inglese. Tra le sue opere (con Peter Feldbauer e Gottfried Liedl) ricordiamo Mediterraner Kolonialismus. Expansion und Kulturaustausch im Mittelalter (Magnus 2005) e Venedig 800-1600: Die Serenissima als Weltmacht (Mandelbaum 2010). 

giovedì 19 marzo 2015

L'invenzione dell'immagine sacra

L'invenzione dell'immagine sacra
di Emanuela Fogliadini
pp. 352, € 26,00
Jaca Book, 2015
ISBN: 978-88-16-41294-1

Quali sono i fondamenti dell’icona orientale? Quali affascinanti teologia e storia si celano dietro le immagini bizantine e ortodosse che da decenni seducono l’Occidente cattolico? L’autrice ricostruisce la complessa evoluzione della raffi gurazione di Cristo e del sacro, motivando il passaggio da un cristianesimo inizialmente aniconico all’interpretazione dell’Oriente cristiano in cui addirittura le immagini religiose furono investite nel secondo concilio di Nicea da un’aura teologica e rivelativa che cambiò radicalmente il corso della storia dell’arte cristiana e allontanò defi nitivamente il mondo latino da quello bizantino. Nell’intreccio fra storia, teologia e arte, in un’indagine che si muove con attenzione tra la sponda bizantina e quella latina del cristianesimo, si mettono in luce le radici teologiche dell’arte sacra, esplorando un dibattito ingiustamente sottovalutato.
Emanuela Fogliadini è Docente incaricato di Storia della Teologia dell’Oriente cristiano presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano

mercoledì 18 marzo 2015

Incursioni Islamiche in Italia meridionale dagli Omayyadi agli Ottomani

Incursioni Islamiche in Italia meridionale dagli Omayyadi agli Ottomani
di Vincenzo La Salandra
pp. 554, € 30,00
Ginevra Bentivoglio Editoria, 2014

Basandosi su fonti cristiane e musulmane, il presente volume affronta il tema delle incursioni islamiche in Italia tra IX e XI secolo, evento di grande rilevanza per tutta la storia dell’Europa mediterranea. Il moto delle incursioni si riflette infatti in vari sincretismi culturali tra Oriente e Occidente e tra Islam e Cristianesimo. Senza una vera comprensione del mondo islamico e delle differenze esistenti al suo interno si rischia quindi di non comprendere il senso di una commistione tra popoli che costituisce il futuro dell’umanità... Un futuro che si auspica essere all’insegna della comprensione e del dialogo, nel contesto di una crescita reciproca al riparo dal traviante concetto di scontro tra civiltà.
Vincenzo La Salandra, classe 1977, è un orientalista, arabista, docente di lingua inglese ed esperto di storia del Mezzogiorno. Con la GBE ha pubblicato le raccolte poetiche Florilegio Afgano (2009) e Diorama sumero-accadico (2011) e il saggio Alexander Islamicus. L'immagine di Alessandro Magno nelle fonti arabo-islamiche medievali (2012).

martedì 17 marzo 2015

L'animale politico.

L'animale politico.
Agostino, Aristotele e altri mostri medievali
di Gianluca Briguglia
pp. 100, € 7,90
Salerno Editrice, 2015
ISBN: 978-88-8402-954-6

L’uomo è un animale politico “per natura” – spiegava Aristotele – perché capace di amicizia, bisognoso di mettere in comune conoscenze, capacità, tecniche, lavoro. Dopo il peccato di Adamo ed Eva – sosteneva Agostino – l’uomo è esposto alla jacquerie permanente delle passioni e del disordine antisociale. E se la politica fosse proprio un rimedio alla natura ambigua dell’uomo? Un dibattito ampio, quello medievale, fatto anche di casi di studio curiosi, come quello del gigante Nembrot, o del popolo dei Pigmei, o dell’oratore sapiente che dà vita alla civiltà, o quello della città delle donne.
Gianluca Briguglia. Ricercatore all’Institut für Mittelalterforschung dell’Accademia delle Scienze di Vienna. Ha lavorato all’EHESS di Parigi, all’Università di Monaco (LMU), all’Università di Vienna, concentrando le sue ricerche sul pensiero politico medievale. Marsilio da Padova (Roma 2013) è il suo ultimo lavoro. Scrive per il quotidiano on-line « Il Post » e per il domenicale del « Sole 24 Ore ».

domenica 15 marzo 2015

Il giudice Albertano e il caso dell'uomo pugnalato fra le nuvole

Il giudice Albertano e il caso dell'uomo pugnalato fra le nuvole
di Enrico Giustacchini
pp. 169, € 14,00
Liberedizioni, 2015
 
Dalla Gavardo del primo romanzo, ora ci spostiamo entro le mura cittadine di Brescia, e da lì a Montichiari, o meglio, come si diceva all’epoca, Montechiaro. Albertano (personaggio realmente esistito, letterato e uomo politico, compilatore di importanti trattati filosofici e morali) è chiamato di nuovo a indagare su un delitto misterioso e inesplicabile. Come può un uomo venire ucciso in una stanza perfettamente chiusa dall’interno? Come ha fatto l’assassino a dileguarsi nel nulla, senza lasciare alcuna traccia del proprio passaggio? Nella dimora dei quattro fratelli Donati, sperduta tra la campagna e le paludi di Montechiaro, il giudice e il suo inseparabile amico e confidente Berengario devono affrontare un autentico rompicapo, in cui tutti i dettagli sembrano collidere tra loro.
Anche stavolta, però, Albertano riuscirà, grazie al proprio straordinario acume e alla forza inesorabile e incalzante della ragione, a ricomporre le tessere impazzite del mosaico. E l’enigma avrà la sua logica soluzione. Costruito secondo le ferree regole della detection story classica, il nuovo lavoro di Enrico Giustacchini si configura quale omaggio ai grandi maestri dei delitti cosiddetti di “camera chiusa”, ossia di quello che è forse, tra i filoni del giallo deduttivo, il più intrigante e denso di suggestioni. Al pari del primo romanzo, l’opera è però anche un documentatissimo viaggio nel tempo, che ci fa piombare a capofitto nel Duecento bresciano, alla scoperta di luoghi perduti (come il monastero benedettino dei Santi Cosma e Damiano, in città) o per fortuna tuttora esistenti (come la pieve di Montichiari), e che ci permette di rivivere personaggi e vicende indimenticabili, tra oscuri indovinelli e simboli indecifrati, terrificanti morbi e miracolose guarigioni, sapientissimi astrologi e sicari senza volto di sanguinarie sette segrete.
Al termine del romanzo - suddiviso in dieci capitoli, ciascuno scandito da un “comandamento” del decalogo inserito dal “vero” Albertano nel celebre trattato Ars loquendi et tacendi - non poteva mancare, come nel precedente, la gustosa chicca di un’appendice che consentirà di individuare quanto, fra le pagine appena lette, era finzione e quanto, invece, realtà storica.

sabato 14 marzo 2015

Il Diavolo in Paradiso

Il Diavolo in Paradiso
Diritto, teologia e letteratura nel Processus Satane (sec. XIV)
di Beatrice Pasciuta
pp. 272, € 26,00 (acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2015
ISBN: 9788867283873

Il diavolo sale in Paradiso, deciso a riprendersi l’umanità utilizzando un nuovo formidabile strumento: il processo. Possibile? Composto nel XIV secolo, tramandato come opera giuridica falsamente attribuita a Bartolo da Sassoferrato, il Processus Satane è un processo simulato, in forma di dialogo, fra il diavolo, Cristo e la Madonna.
Bollato come opera minore e pressoché ignorato dalla storiografia, il testo costituisce in realtà uno straordinario esempio di sincretismo culturale: il linguaggio della teologia serve al diritto come fonte di legittimazione, e di contro la costruzione escatologica e la stessa teoria della Salvezza sono impiantate su una struttura giuridica.
In questa prospettiva, il Processus Satane viene qui riproposto come punto di osservazione ideale per cogliere le interazioni di una cultura poliedrica e complessa, insieme di teatro e di letteratura, di diritto e di teologia, di scuola e di piazza.
Beatrice Pasciuta insegna Storia del diritto medievale e moderno presso l’Università di Palermo. Tra le sue pubblicazioni, Placet regie maiestati. Itinerari della normazione nel tardo medioevo siciliano (Giappichelli, 2005). 

mercoledì 11 marzo 2015

Cortenuova 1237

Cortenuova 1237
di Alfonso Sergio Scaramella
pp. 134, € 8,00
Edizioni Chillemi, 2015
ISBN: 978-88-96522-54-7
 
Nel 1237,  i comuni italiani e i fuoriusciti guelfi, ancora una volta guidati da Milano, sfidano Federico II, nipote del Barbarossa, convinti di rinnovare i fasti della prima lega lombarda e sconfiggere nuovamente l’imperatore.
Ma, a Cortenuova, le cose non vanno come sperato. In una sanguinosa e disperata mischia, milanesi ed alleati soccombono ed il carroccio è perduto. Federico trionfa sui suoi nemici, ma il crepuscolo dell’impero universale si avvicina.Una dura vicenda militare ed una complicata situazione politica, che affondano le loro radici nel lontano retaggio storico e giuridico di un feudalesimo che stenta a partorire lo Stato moderno.
Alfonso Sergio Scaramella è nato nel 1960 a Roma, ove esercita la professione di avvocato. Da decenni cultore di storia militare e di organica, appassionato modellista e curioso di regolamenti di giochi di guerra, pubblica per la prima volta per i tipi della Edizioni Chillemi.