venerdì 12 settembre 2014

Descripcio Victorie Beneventi

Descripcio Victorie Beneventi
di Andreas Ungarus
a cura di Fulvio Delle Donne
pp. LIV, 142, € 21,25 (scontato nel sito ISIME)
ISIME, 2014
ISBN: 978-88-98079-15-5

Sebbene sia stata solitamente negletta e spesso totalmente ignorata, la Descripcio victorie Beneventi di Andrea Ungaro merita senza alcun dubbio di essere riscoperta.
L’operetta, di cui qui si fornisce una edizione critica assolutamente nuova (la prima completa), accompagnata da traduzione italiana, è la fonte più dettagliata sulla battaglia combattuta tra Manfredi di Svevia e Carlo I d’Angiò a Benevento il 26 febbraio 1266. Composta probabilmente nel 1282, in occasione dello scoppio dei Vespri Siciliani (anche se non possono essere escluse fasi redazioni precedenti), fornisce importantissime informazioni sulla battaglia che segnò un momento cruciale nella storia dell’Italia, dell’Impero, della Chiesa e quindi del mondo, perché mise fine al dominio della dinastia degli Hohenstaufen aprendo la strada all’affermazione della stirpe angioina, destinata a regnare, in Italia, per circa due secoli. Usando, infatti, e trascrivendo interamente alcune epistole inviate, nelle ore immediatamente successive alla conclusione della battaglia, da alcuni importanti protagonisti dello scontro bellico (tra questi lo stesso Carlo I d’Angiò), porta alla nostra conoscenza dettagli sostanziali sugli schieramenti in campo, sulle fasi del combattimento, sul ritrovamento, dopo alcuni giorni, del corpo di Manfredi.
Tuttavia, la Descripcio victorie Beneventi, ben scritta ed elaborata nello stile fiorito e ornato che caratterizza la prosa retorica del secolo che vide il trionfo dei dictatores, non esaurisce i motivi di interesse esclusivamente con la relazione sulla battaglia di Benevento, o con quella della federiciana porta di Capua, di cui pure viene offerta la prima accurata descrizione. Infatti, essa aggiunge una importante tessera al mosaico della cultura europea: quella retorico-letteraria e quella politico-propagandistica di un’epoca che, in seguito alla alterazione degli antichi equilibri, sprigionò quelle nuove energie, che, inarrestabilmente, avrebbero condotto all’Europa degli stati nazionali, i quali, al di fuori e talora contro l’Impero e la Chiesa, non sarebbero più stati disposti a riconoscere la superiorità di autorità egemoniche e assolute, ma, allo stesso tempo, troppo distanti e incorporee.

mercoledì 10 settembre 2014

Ivar e Svala fratelli vichinghi

Ivar e Svala fratelli vichinghi
di Franco Cardini
Illustrazioni di Lucio Villani
pp. 64, € 18,00
Laterza, 2014
ISBN: 9788858112731

«Guardatelo, il piccolo vichingo, già di fronte al mare al primo albeggiare, con il villaggio ancora occupato nel primo risveglio… È fermo nella luce, in attesa di suo padre e del futuro che lo aspetta… È un bambino pieno di storie, immobile su una spiaggia: mentre il mare si allarga, si allarga sempre di più davanti a lui, e la vista del Mondo gli si fa a ogni onda più chiara.»
È notte, l’oceano è in tempesta. Una nave vichinga, un knarr, sembra non tenere più il mare, su giù sballottata tra onde alte come montagne. Catbomb! Pataflash! Nonostante il subbuglio e le urla degli uomini, Ivar e Svala dormono tranquilli nella pancia della nave. Sono lì perché il padre sta andando in guerra e vuole metterli al sicuro, affidandoli al suo amico Fulberth. A migliaia di chilometri da casa, i bambini dovranno cavarsela da soli.
«Questa è la storia di Thor il Divino, di quando Thrymm, il ‘Gigante Frastuono’, rubò al figlio di Odino il Martello»: così racconta Fulberth, il vecchio cantastorie, a Ivar e Svala. E un mondo si spalanca davanti ai loro occhi: l’epopea del popolo vichingo, i viaggi, le avventure, dalla Svezia e dalla Norvegia le conquiste giù verso il sud, in Scozia, in Inghilterra, in Francia. Ma che terra è quella dove sono finiti? Cosa significa essere figli di un popolo guidato dal mare e attratto dalla terra?
Ivar e Svala sono due bambini vichinghi che sbarcano dopo un lungo viaggio in mare sull’Isola di Terranova. Insieme a loro scopriremo la storia del popolo vichingo: la maestria nella lavorazione dei metalli, la tradizione dei miti e delle divinità, l’arte della navigazione, le conquiste per mare, le esplorazioni transoceaniche. Le avventure dei due fratellini si ispirano a una ricostruzione storica ormai accreditata: il Nord America è stato scoperto dai Vichinghi ben cinque secoli in anticipo rispetto a Cristoforo Colombo. Fu il capo vichingo Erik il Rosso (940-1010 d.C. circa) a sbarcare per primo in Groenlandia nel 985 d.C. e, sulle sue orme, il figlio Leif esplorò la parte settentrionale dell’isola canadese di Terranova. Lì, ancora oggi, si possono osservare i resti di un insediamento vichingo dell’XI secolo. Proprio lo stesso dove, in queste pagine, Ivar e Svala ascoltano le storie del loro popolo dalla bocca dell’anziano Fulberth.
Franco Cardini, uno di più importanti studiosi del Medioevo, insegna all’Istituto Italiano di Scienze Umane.
Lucio Villani è un artista poliedrico, illustratore e musicista jazz.

lunedì 8 settembre 2014

Conache di principi e viandanti

Conache di principi e viandanti
di Michael Chabon
pp. 171, € 14,50
Indiana Editore, 2014
Esiste uno spazio inesplorato ed enigmatico ai confini della cartografia letteraria, un luogo franco in cui l'intrattenimento si coniuga con l'arte e le distinzioni di genere tendono ad annullarsi. Non molti scrittori hanno l'ardire di spingersi in queste zone, e ancora meno hanno la capacità di abitare lungo questo confine "a volte tracciando la demarcazione, a volte scavalcandola, a volte cancellandola o spostandola, ma sempre nelle zone di frontiera tra le regioni sulla mappa della narrativa". Dopo aver trapiantato Israele in Alaska nel Sindacato dei poliziotti yiddish e inseguito golem nelle notti di Praga in Kavalier e day, questa volta Chabon ha deciso di edificare la sua narrazione nel punto dove le novelle di cappa e spada incontrano Le mille e una notte e il romanzo picaresco il Trono di Spade. Chabon ci trascina nel 950 d.C, lungo i sentieri della Via della Seta, attraverso gli altopiani desertici dell'Asia Centrale, nelle misteriose terre del Regno di Khazaria e della Tredicesima tribù perduta d'Israele, dove popoli oggi estinti si scontrano nel nome del potere e della ricchezza. In compagnia di mercanti Radaniti, mercenari musulmani, briganti del Nord ed elefanti da guerra, Chabon, ridisegnando le coordinate del romanzo d'avventura, risveglia in noi i giovani lettori curiosi e appassionati, per portarci lontano dalla nostra stanza, in quei luoghi misteriosi ai confini della lettura.
Michael Chabon (1963), scrittore e sceneggiatore americano, ha esordito nel 1988 con il romanzo I misteri di Pittsburgh, seguito da Wonder Boys (1995), da cui è stato tratto l’omonimo film con Michael Douglas. Nel 2001 ha vinto il premio Pulitzer con Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay. Indiana ha già pubblicato Mappe e leggende (2013).

venerdì 29 agosto 2014

Il castello di Torniella

Il castello di Torniella
Storia di un insediamento maremmano tra Medioevo ed Età Moderna
a cura di Alessio Caporali e Marco Merlo
pp. 304, € 18,00
Edizioni Effigi, 2014
ISBN: 978-88-6433-457-8

Il castello di Torniella è un insediamento dalla lunga storia. Sebbene in Età Moderna sia un paese di modeste dimensioni, durante il Medioevo ricopre un ruolo importante nella storia della Maremma. Comunità di castello nei primi decenni del Duecento, alla metà del secolo i suoi signori si alleano con Siena contro i conti Aldobrandeschi ma, ben presto, il Comune toscano, impegnato nella conquista della Maremma, vede nel piccolo castello grandi possibilità di espansione nell’opportunità di sfruttarne le potenzialità economiche offerte dal territorio circostante; dopo la conquista militare alla metà del XIII secolo gradualmente all’interno del castello si consolida la signoria di famiglie mercantili senesi.
Attraverso la storia di Torniella, fino a oggi poco indagata, grazie a un’abbondante documentazione inedita è possibile seguire non solo le vicende del castello ma anche gli eventi che portarono Siena a dominare la Maremma.

martedì 26 agosto 2014

Apologia dei Cavalieri Templari

Apologia dei Cavalieri Templari
di Michele Raffi
pp. 114, € 13,00
Ugo Mursia Editore, 2014
 
La soppressione dell'Ordine dei Templari, avvenuta agli inizi del XIV secolo con bolla papale, non è stato solo uno dei più oscuri momenti del Medioevo, ma anche una vicenda giudiziaria che per caratteristiche ed effetti si può paragonare ad altri grandi processi politici. Mai nessun Ordine cavalleresco nella storia fu così potente quanto lo fu il Tempio agli albori del Trecento, mai un'utopia fu tanto vicina alla sua realizzazione, eppure mai un'illusione si consumò tanto in fretta. I Templari hanno insegnato, con il sangue, con le vergognose confessioni loro estorte dai giri di corda imposti dal potere e dai processi farsa cui furono sottoposti, che l'Oriente non è un luogo, ma una condizione dello spirito, un cammino che non conosce la fine. Michele Raffi rilegge la vicenda dalla prospettiva inedita del giurista: le accuse, le violazioni procedurali, i processi e le sentenze. Il risultato è un saggio documentato, che rilegge l'intera vicenda dimostrando come la condanna dei Templari sia stata un'ingiustizia, grave e palese, verso un Ordine benemerito nella Storia della Chiesa. Un riesame degli atti promosso da un laico che ha a cuore la verità storica.

lunedì 25 agosto 2014

Callisto III e la cometa di Halley

Callisto III e la cometa di Halley
a cura di Stefano Cicchino
pp. 102, € 6,00
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, 2014
ISBN: 978-88-96990-12-4
L'astronomo gesuita olandese Johan Stein ha pubblicato nel 1909 uno studio sulla leggenda di una supposta bolla di papa Callisto III contro la cometa del 1456. Questa cometa era proprio la cometa di Halley. I documenti originali, sia cronache e osservazioni che testimonianze coeve, sono stati profondamente indagati dallo Stein e così è stata dimostrata chiaramente la falsità di quella leggenda.
In occasione dei 200 anni della restaurazione della Compagnia di Gesù realizzata nel 1814 da papa Pio VII riproponiamo qui l'edizione italiana del lavoro integrale di Johan Stein.

domenica 24 agosto 2014

Il Credo Battesimale secondo il Battistero Paleocristiano di Albenga

Il Credo Battesimale secondo il Battistero Paleocristiano di Albenga
di Marino Quartara
pp. 76, € 21,50
Ilmiolibro.it, 2014
 
Questo lavoro, sintesi del lavoro di tesi discussa nel 2008, in II edizione, pubblicata nel 2014, non ha alcuna pretesa se non quella di tentare di trasmettere, in linguaggio semplice, il messaggio che fa evocare il radioso mosaico absidale del Battistero paleocristiano di Albenga. In esso è racchiuso, nella sua peculiare sobrietà di visiva bellezza il credo battesimale. Dal V sec. d.C. questo musivo componimento poetico, è una sinfonia di tessere che, nella scorza di umili mattoni, trasmette, simbolicamente, una tangibile catechesi trinitaria che, nel libro, viene spiegata attraverso il confronto con i mosaici (figurativi) di Ravenna e Aquileia. La lirica poetica del mosaico, a seconda della sensibilità di chi lo osserva, viene proposta a partire 'dalla 'parola' scritta di alcuni Padri della Chiesa in modo particolare il punto 3.4, da pagina 50.

sabato 23 agosto 2014

Le notti buie dei Franchi

Le notti buie dei Franchi
di Duilio Chiarle
pp. 302, € 20,00
Ilmiolibro.it, 2014
Anno Domini 781: nella cittá di Tours accadono misteriosi delitti. Qual è l'identità della prima vittima? Cosa si nasconde dietro agli omicidi? E chi è il misterioso investigatore? Una storia vera che sembra leggenda, con personaggi reali e una ambientazione accurata: il romanzo ha richiesto piú di due anni di lavoro e decine di volumi per la ricerca bibliografica necessaria alla descrizione di usi, costumi, armi, alimentazione, avvenimenti, superstizioni e le conoscenze del tempo.
Un romanzo con ambientazione storica che prova a dare una risposta ad un mistero di 1200 anni fa.

venerdì 22 agosto 2014

Anno Domini 894

Anno Domini 894
di Umberto Defilippi
pp. 542, € 22,90
Youcanprint, 2014
ISBN: 9788891133793

Nell'anno 894 quattro Re si contesero il dominio dell'Italia.
In quel contesto le tormentate vicissitudini di una donna oltraggiata e l'avventuroso destino di suo figlio si inseriscono nel rigore storico di un'epoca buia in cui l'ultimo sussulto di riti pagani, ormai soffocati dal cristianesimo, evoca un'orgogliosa nostalgia del mito della “Grande Madre”.
Negli anni più bui e violenti del medioevo una donna strappata dai suoi affetti diventa contessa riuscendo a prevalere su oltraggi e violenze. La sua vita si intreccia, insieme alle tempestose avventure di suo figlio, con le torbide vicende di un'epoca tormentata, dove lei stessa dovrà interpretare un ruolo chiave nella storia di un paese lacerato dai conflitti feudali.

domenica 17 agosto 2014

La battaglia di Poitiers

La battaglia di Poitiers
La causa santa e l'arte della guerra
di Nicola Savino
pp. 96, € 10,00
Robin Edizioni, 2014
ISBN: 978-88-6740-382-0

“Poitiers è stata una battaglia decisiva per la storia dell’Occidente Cristiano? Oppure il mito è figlio di una ricostruzione ageografica prodotta a beneficio della dinastia Carolingia?
[…] Con una scrittura ambiziosa eppure di facile lettura, il prof. Savino ripercorre queste vicende attraverso un lavoro che sta al confine tra la storiografia e il romanzo: un modo accattivante per avvicinare il lettore a date e avvenimenti di tanti secoli fa.”
Dalla Prefazione di Gianni Oliva
Nicola Savino, scrittore arianese, è già autore con la stessa casa editrice di  “Nacque al mondo un sole”, libro di narrativa dedicato a San Francesco d’Assisi.