sabato 26 luglio 2014

Letterature germaniche medioevali

Letterature germaniche medioevali
di Jorge Luis Borges, María Esther Vázquez
A cura di Antonio Melis
Traduzione di Lucia Lorenzini 
pp. 228, € 16,00
Piccola Biblioteca Adelphi, 2014
ISBN: 9788845928871
 
Il culto delle antiche letterature germaniche non solo ha illuminato la vecchiaia di Borges, il suo «occaso», com'egli stesso dichiara nel 1976, ma è circolato capillarmente in tutta la sua opera, nutrendo la riflessione sulla poesia e sul suo destino. Nessuno come Borges avrebbe dunque potuto accompagnarci con tanta sapienza e leggerezza lungo il vertiginoso percorso che da Ulfila, temerario traduttore della Bibbia in visigoto, e dal Beowulf conduce ai Nibelunghi, ai rapidi ed energici poeti dell'Edda, alle minuziose e realistiche saghe islandesi, alle kenningar dei poeti scaldi, sino all'«inge­gnosamente ingenuo» Heimskringla di Snorri Sturluson, la coscienza del Nord, il quale organizzò i vec­chi miti dispersi «con affetto e ironia». E anche in questo libro, che è una storia letteraria e insieme un'affabile antologia e un fascinoso racconto, Borges non cela l'epicentro della sua passione: gli Islandesi, che invano scoprirono l’America e l’ar­te del romanzo – destino singolare, e in tutto simile ai sogni.
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venerdì 25 luglio 2014

I Vallombrosani nel Piemonte medievale e moderno

I Vallombrosani nel Piemonte medievale e moderno
Ospizi e monasteri intorno alla strada di Francia
di Riccardo Ciliberti, Francesco Salvestrini
pp. 160, € 18,00
Viella, 2014
ISBN: 9788867283095 

Il Piemonte, regione situata a diretto contatto con la Francia centro-meridionale, vero e proprio crogiuolo del monachesimo medievale, fu terra di elezione per gli Ordini religiosi coinvolti nella riforma dell’XI secolo. La famiglia benedettina vallombrosana, originaria della Tuscia, si diffuse in varie diocesi dell’Italia nord-occidentale, laddove questi regolari furono accolti da alcuni vescovi e usufruirono dell’appoggio offerto dai domini laici, che li ritennero promotori dell’obbedienza romana. Insediandosi in un’area attraversata da numerose ed importanti arterie stradali, i figli spirituali di Giovanni Gualberto esercitarono una diffusa attività di assistenza, soprattutto per i pellegrini e gli altri viaggiatori, affiancando ai loro chiostri varie strutture ospedaliere. Il volume ripercorre la vicenda delle fondazioni vallombrosane nel Piemonte dei secoli XII-XVIII, cercando di evidenziare in che misura il loro sorgere, nonché l’evoluzione da essi conosciuta, furono determinati dal vertice congregazionale, alla luce dei rapporti che le singole comunità stabilirono col superiore generale di Vallombrosa, il vicario dell’Ordine presente in “Lombardia”, le sedi episcopali, i capitoli delle cattedrali, le altre chiese locali e i ceti eminenti delle città.
Riccardo Ciliberti è dottorando di ricerca presso il Dottorato in Studi Storici delle Università di Firenze e Siena, in co-tutela con l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.
Francesco Salvestrini è docente di Storia Medievale, Storia delle Istituzioni Ecclesiastiche Medievali e Storia della Storiografia sul Medioevo presso il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università di Firenze.

lunedì 21 luglio 2014

Indagine sulla morte di un cavaliere del Tempio

Indagine sulla morte di un cavaliere del Tempio
di Denise Dal Lago
pp. 352, € 20,00
Il Mio Libro, 2014
 
Gerusalemme, a.D. 1187. Il cavaliere Hughues di Kingsbridge indaga sulla morte di un giovane templare: suicidio a causa della passione per una ragazza siriana? o qualcosa di diverso? Sullo sfondo si muovono inquietanti figure, incuranti della pressione di Saladino ai confini e pronte a tutto per il potere: re Guy; Gerard di Ridefort, gran maestro templare; Renaud di Chatillon, spietato signore di Oltregiordano. Finché lacerazioni e rivalità nel regno cristiano porteranno all'impensabile.
Acquista online a 15,00 €.

sabato 12 luglio 2014

Messaggi scolpiti nel tufo

Messaggi scolpiti nel tufo
Il Duono di Sovana, il programma iconografico della decorazione scultorea
di Marina Giulietti
pp. 144, € 16,00
Effegi Edizioni, 2014
ISBN: 978-88-6433-441-7

Il tufo, protagonista in questi suggestivi borghi dell’entroterra maremmano, all’interno del Duomo di Sovana conserva da secoli messaggi scolpiti rivolti ai fedeli. Questo libro cerca di decifrarli e raccontarli, giungendo, mediante nuove ricerche, a formulare innovative proposte di lettura iconografica dei rilievi del portale d’ingresso e delle scene scolpite nel ‘capitello istoriato’: un unicum all’interno della Cattedrale suanense e, data la complessità del ciclo figurativo, anche nel panorama artistico toscano.
Visita la pagina Facebook del libro.
Marina Giulietti e una giovane autrice di San Quirico di Sorano (Gr), laureata in Storia e Tutela dei Beni Artistici presso l'Università degli Studi di Firenze con una tesi in Storia dell'Arte Medievale (Iconografia) con il Professor Guido Tigler, è attualmente iscritta al corso di Laurea Magistrale in Storia dell'Arte presso lo stesso Ateneo. Nata e cresciuta in quei suggestivi borghi dell'entroterra maremmano, tra quel tufo che racconta la storia del suo territorio, ha dimostrato sin da piccola una grande passione per la Storia dell'Arte che con gli anni è maturata sempre più tanto da diventare la sua "scelta di vita"! L'unica certezza che aveva iscrittasi all'Università è che avrebbe dedicato la sua ricerca e il suo "primo vero lavoro" da storica dell'arte alle sue "Città del Tufo"...e così è stato!
Messaggi scolpiti nel tufo è, infatti, la traduzione editoriale del suo progetto di tesi discusso presso l'Università di Firenze nell'Aprile dello scorso anno...
Per conoscere meglio Martina vi invitiamo a visitare il suo profilo LinkedIn.

giovedì 10 luglio 2014

I grandi condottieri del Medioevo

I grandi condottieri del Medioevo
di Giuseppe Staffa
pp. 720, € 14,00
Newton Compton, 2014
ISBN: 978-88-541-6245-7

Riccardo Cuor di Leone, Eraclio, Saladino, Roberto il Guiscardo sono solo alcuni degli uomini straordinari raccontati in questo libro. Guide carismatiche, a cui bastava un cenno per determinare il destino di eserciti o addirittura di popoli interi. Questi erano i "condottieri". Costoro diventarono un vero e proprio archetipo, dotato di una prepotente forza evocatrice. Chiunque si imbatta nella storia di questi eroi, non può fare a meno di immaginare il clangore delle armi e la vista del campo di battaglia su cui svetta un uomo solo al comando, padrone di quel mondo e delle vite ai suoi comandi. Ricondurre queste figure epiche al Medioevo vuole dire ripercorrere il sentiero di sangue e acciaio in cui da Bisanzio all'Italia, dalle fredde terre del nord ai torridi deserti siriani, dalle steppe asiatiche alle paludi europee, all'ombra della croce o della mezzaluna, quegli uomini avanzarono a disegnare la mappa di un'era terribile e leggendaria.
Giuseppe Staffa è nato a Roma nel 1973. Laureato in Archeologia medievale, ha partecipato a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero. È insegnante ed educatore tiflologico (per i non vedenti). Dal 2010 collabora con la trasmissione televisiva di Rai3 Cose dell’altro Geo, come consulente storico e archeologo. Con la Newton Compton ha pubblicato 101 storie sul Medioevo che non ti hanno mai raccontato, I personaggi più malvagi della Chiesa e I grandi condottieri del Medioevo.

mercoledì 9 luglio 2014

Vetera Tempora

Vetera Tempora 
Le storie di Niccolò de’ Bardi gialli pergamena alla fine del medioevo (1421-1443)
di Oscar Montani
pp. 152, € 12,00
Edizioni Effigi, 2014
ISBN: 978-88-6433-447-9

Vicende narrate frutto della fantasia dell'autore ma calate nella storia. Protagonisti fantastici accanto a personaggi storici importanti.
Due cavalieri, mastro Bertuccio, un fabbro ferraio, e il suo fido allievo Lippo stanno tornando a Pietrasanta calcando le antiche strade della Toscana del Rinascimento. Hanno aiutato un famoso medico del Valdarno e una badessa a risolvere un caso di terribili delitti in un convento di suore a Monte Varchi. Una storia che ha visto drammaticamente intrecciate le vite di un nonno e di una nipote. Bertuccio, ancora teso, ricorda suo nonno, da cui aveva preso il via l’arte de’ Bardi, la sua famiglia di fabbri armaioli. Lungo la strada, tra Montelupo e Pietrasanta, per attenuare la tensione accumulata nei giorni precedenti, narra al giovane Lippo le avventure del nonno, Niccolò de’ Bardi, anche lui curioso, intraprendente e sagace mastro ferraio. Si è trovato, da giovane, a svelare misteri, a far catturare assassini e a difendere innocenti da accuse di assassinio, incontrando potenti, prelati di rango elevato e anche pericolosi sicari. Attraversando verdi colline, boschi, villaggi e castelli turriti, s’incrociano con storie e vicende locali e gli accadimenti della giornata si intrecciano con i ricordi di tanti anni prima. L’arguzia medioevale del nonno Niccolò si sposa con la ragione rinascimentale del nipote Bertuccio. Un romanzo “durante il cammino” (On the Road direbbe, forse, ma chissà, Chaucer), denso di mistero, di intelligenti trovate e di avventura dall’antico sapore medioevale.

martedì 8 luglio 2014

Il giudice Albertano e il caso della fanciulla che sembrava in croce

Il giudice Albertano e il caso della fanciulla che sembrava in croce
di Enrico Giustacchini
pp. 168, € 14,00
LibereEdizioni, 2014
ISBN: 978-8895787992
 
Tra i protagonisti del romanzo di Enrico Giustacchini "Il giudice Albertano", anche un personaggio storico, Bonaventura da Iseo, frate francescano e celebre alchimista. Scopriamo di chi si tratta.
Nel 1238, anno in cui si svolge il romanzo, fra Bonaventura da Iseo è documentato come ministro provinciale dei francescani a Genova (ricoprirà tale ruolo fino al 1239). In seguito, gli saranno affidati incarichi di grande prestigio: nel 1245 sarà ad esempio al concilio di Lione, da vicario del generale dell’Ordine, Crescenzo di Jesi, mentre nel 1249 compirà un viaggio in Oriente per condurre al fianco di Giovanni da Parma, su mandato del papa, delicate trattative con l’imperatore Giovanni III.
Assai probabilmente in età avanzata - e comunque sicuramente dopo il 1256 - Bonaventura, ospite di un convento veneziano, scrisse il "Liber Compostella", trattato di alchimia che ebbe un enorme successo e una vastissima diffusione.
“In questo libro - afferma l’autore - insegnerò fra le altre cose la Dottrina dei Dotti, ovvero la buona sapienza, che, come dice san Giovanni, è di proprietà di tutti, in quanto ogni uomo ne è degno. (…) Nonostante però (l’alchimia) sia chiara e aperta alla conoscenza di tutti, si deve dubitare delle dichiarate doti degli esperti o reputati tali, tant’è vero che io stesso con molti dubbi studiai e consultai i molti libri scritti da questi autori, nonché quelli degli esperimenti ermetici, fino a osservare di persona moltissimi esperimenti di magia, per la qual cosa fui dotto, profondamente informato e considerato dottore dell’Arte. Questo libro è dunque un buon brillare di grandi verità, scritto per allontanare per sempre ogni lontana falsità od errore precedente, e nel comporlo fui deferente al dubbio e attento agli inganni. (…) Noi saremo grandi afferrando a buon fine, come l’anima dei fanciulli, tutto ciò che di antico fu lasciato a insegnamento dell’uomo per migliorarlo nelle sue qualità, sì che a sua volta lo insegni ad altri, come d’altra parte dice Salomone: ‘Di ogni sapienza si deve far dottrina onorata e di ogni lucro perdizione dopo la morte’. (…) Per discernere il giusto dal falso ti occorrerà molto sudore, grande ingegno e pericolo. Pensa profondamente di scoprire, inventa, manifesta e prova”.
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