giovedì 26 aprile 2018

ll Firmamento di Dante

ll Firmamento di Dante
Astronomia e astrologia nel poema dantesco
di Anna Maria Vanalesti
pp. 186, € 10,00
Società Editrice Dante Alighieri, 2018
ISBN: 978-88-534-4200-0
 
Un viaggio tra le stelle di Dante è un' esperienza unica perché non solo ci permette di seguire l’itinerario ultraterreno e metafisico compiuto dal sommo poeta, ma perché ci fa scoprire le reali sue conoscenze astronomiche, derivategli dallo studio dell’astronomia antica. L’osservazione del cielo lo affascinò più di ogni altra cosa e nel poema sacro disseminò di stelle il suo percorso.
Questo libro intende fornire una mappa degli asterismi danteschi, attraverso un confronto ravvicinato tra le nozioni che il poeta mostra di avere e la conoscenza attuale che gli astronomi e gli astrofisici sono in grado di fornirci. Ne consegue un’indagine approfondita di tutte le perifrasi e citazioni astronomiche che si trovano all’interno delle tre cantiche, con un corredo di immagini che rendono l’idea dei pianeti e degli astri di cui si parla. Il lavoro si muove continuamente su due piani: quello della spiegazione e indicazione delle stelle o delle costellazioni prese in esame e quello della poesia che in ogni momento prevale sull’ambito scientifico. Non vuol essere questo volume un trattato, ma una guida per il lettore appassionato di Dante, che voglia intraprendere un cammino attraverso un firmamento unico e poetico.
Anna Maria Vanalesti è nata a Faenza il 2/5/1945, si è laureata con lode nel 1966 in Lettere presso l’Università di Bari, dove ha insegnato, in qualità di assistente incaricata, Lingua e letteratura latina, fino al ’70. Trasferitasi a Roma, ha insegnato ed è stata poi Preside, nei Licei classici, fino al 2004.

mercoledì 25 aprile 2018

Ronsasvals

Ronsasvals
a cura di Beatrice Solla
pp. 208, € 22,00
Carocci, 2018
ISBN: 9788843091195
 
Il Ronsasvals è l’unico poema epico in lingua d’oc che narra in soli 1.803 versi l’episodio della disfatta subita a Roncisvalle dalla retroguardia di Carlo Magno. Il racconto è ben costruito sull’alternanza tra momenti emozionanti e di alto eroismo e altri drammatici o patetici. Il testo è caratterizzato da tratti peculiari – come i residui di assonanza e gli alessandrini intercalati tra i décasyllabes – e da indizi di “meridionalità” che conferiscono alla tradizione rolandiana occitanica un notevole grado di originalità e di eccezionalità. Alla materia rolandiana l’anonimo autore intreccia echi trobadorici e tematiche risalenti a tradizioni epiche arcaiche, rimodellando il materiale sulla base di un gusto più moderno e contemporaneo alla civiltà e alla cultura del suo tempo, che sperava nel riscatto della società meridionale da quella francese, la quale ne aveva annientato il mondo e gli ideali con la crociata contro gli Albigesi.
Beatrice Solla è dottore di ricerca in Filologia antica, medievale e moderna. È autrice di diversi saggi di argomento galloromanzo e ha curato l’edizione del Canzoniere Occitano L. Attualmente le sue ricerche sono rivolte alla narrativa in lingua d’oc.

martedì 24 aprile 2018

Monaci d'Occidente

Monaci d'Occidente
Secoli IV-IX
di Roberto Alciati
pp. 204, € 17,00
Carocci, 2017
ISBN: 9788843089420

Una tesi molto fortunata negli studi sul monachesimo sostiene che il tratto rilevante di questo modo di vivere sia la varietà, talmente ricca da renderne impossibile una storia unitaria. Questo libro vuole dimostrare il contrario: la storia della vita monastica fra tarda antichità ed epoca carolingia è sostanzialmente uniforme. Il monaco vive sempre in ville tardoantiche trasformate in monasteri, è alle prese con la difficile pratica della moderazione ed è guidato dalla norma universale della divisione del lavoro. Il testo illustra la vita monastica, il suo spazio d’azione, la lingua d’uso, le regole e gli esercizi ma anche i rapporti con le gerarchie ecclesiastiche e col potere civile, dal momento che i monaci, al contrario degli asceti, con i quali vengono spesso confusi, non sono in fuga dal mondo.
Roberto Alciati insegna Storia del cristianesimo all'Università di Firenze.

lunedì 23 aprile 2018

I quattro enigmi degli eretici

I quattro enigmi degli eretici
di Armando Comi
pp. 384, € 9,90
Newton Compton, 2018
ISBN: 9788822714527

Autunno 1342. Roma è macchiata da un crimine abominevole. Un cavaliere cinto da una corona con dieci corna uccide un neonato per impedire l’avverarsi di un’inquietante profezia. Il piccolo sembra essere colui che un giorno erediterà uno specchio che porterà sciagure nel mondo. Cinque anni dopo, il giorno di Pentecoste, il tribuno romano Cola di Rienzo esce di prigione con l’intenzione di realizzare una predizione ricevuta in sogno, ma il suo destino si incrocia con un messaggio che giunge dal passato e lo incita a mettersi alla ricerca di uno specchio occulto, lo Speculum in Aenigmate. Si tratta di un manufatto realizzato con la pietra incastonata nella corona di Lucifero, prima della caduta, capace di stravolgere le sorti dell’umanità. La sua non è una ricerca solitaria: da secoli due sette cercano di entrarne in possesso ed entrambe tramano alle spalle di Cola per manovrarlo. Cosa sono disposti a fare coloro che cospirano per impossessarsi dell’oscuro oggetto della profezia?
Armando Comi è nato a Catanzaro nel 1978. Laureato in Filosofia e Dottore di ricerca in Storia della Filosofia, si è occupato di millenarismo, profetismo e simbologia. Ha pubblicato diversi saggi relativi a movimenti ereticali e simboli profetici. È stato lessicografo occupandosi di voci religiose, filosofiche e storiche ed è autore di diverse sceneggiature. I quattro enigmi degli eretici è il suo primo romanzo storico, dedicato alla controversa storia di Cola di Rienzo.

sabato 21 aprile 2018

Fluctuatio animi

Fluctuatio animi
Studio sull'immaginario petrarchesco
di Paolo Rigo
pp. 396, € 32,00
Franco Cesati Editore, 2018
ISBN: 978-88-7667-679-6

«Voluntates mee fluctuant et desideria discordare et discordando me lacerant» {Fam., II 9, 17). Attraverso queste parole, scritte in risposta a un'epistola "giocosa" di Giacomo Colonna -, lettera, forse, fittizia, senz'altro, se vera, quanto mai impertinente (perché indagatrice dell'animo e di tutte le figurazioni di sé create dal poeta, ma anche filosofo e storico) - Francesco Petrarca consegna un'immagine di sé unica, ideale, che diventerà il vessillo della sua esistenza terrena e letteraria. Un'esistenza condotta cercando di combattere, di convivere, di tesaurizzare - per quanto possibile - l'eterno male dell'uomo: la tragica fluctuatio dell'animo. L'intento di questo volume è attraversare la produzione letteraria di Petrarca cercando di seguire il fil rouge rappresentato dalle immagini afferenti alla pervasiva tematica relativa al concetto (tre le figure principali esaminate: altercatio, navigatio e peregrinalo, a cui si aggiunge la Visio). Si tratta di un campo frequentato dalla critica, ma di cui mancano studi di natura sistematica. Dall'indagine ne emerge un Petrarca impegnato, stante gli insegnamenti della filosofia classica e cristiana, a contrastare quel malevole sentito, che è di fatto la macchina creatrice della poesia di ogni tempo.

venerdì 20 aprile 2018

Graffiti malatestiani

Graffiti malatestiani
Storie di donne, uomini, muri e banchi (secoli XV-XXI)
di Paola Errani, Marco Palma
pp. 140,  25,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788833130071

Scrivere su superfici non concepite per l’esposizione di scritture è notoriamente un fatto antico quanto l’uomo, o almeno l’essere umano capace di espressione grafica. Nemmeno i mezzi messi a disposizione dalle cosiddette nuove tecnologie sono riusciti a sostituire l’espressione libera e immediata di chi vuole lasciare un segno del suo pensiero e dei suoi sentimenti, ma soprattutto di sé, a chi, presto o tardi, per un tempo indefinito, potrà leggere, prendere nota, valutare, giudicare.
Questo volume dà conto dei graffiti presenti all’interno della Biblioteca Malatestiana, fondata a metà del Quattrocento e conservatasi intatta fino ad oggi nell’edificio, negli arredi e nel patrimonio librario. Le firme, le date, i disegni, che si leggono sulle pareti, sui davanzali, sui banchi, costituiscono una preziosa testimonianza lasciata dai frequentatori della biblioteca dal momento della sua apertura fino ai giorni nostri.
Nella Malatestiana che accoglie oggi i visitatori l’aura quasi religiosa che pervade l’ambiente può forse apparire perfino asettica nel suo rigore conservativo: attraverso l’indagine sui graffiti si può popolare questo silenzio con la presenza discreta ma al tempo stesso vivace delle persone che quegli spazi hanno percorso e quei codici hanno consultato, lasciando la propria indelebile traccia sui muri e sui plutei e ricordandoci così che la storia dei libri è anche e soprattutto una storia di uomini.
Marco Palma insegna Paleografia latina nella Facoltà di Lettere dell’Università di Cassino. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la morfologia e lo sviluppo di diverse scritture librarie e documentarie del medioevo occidentale. Lavora anche sugli aspetti materiali dei manoscritti e sulla trasmissione di testi classici e medievali prima dell’invenzione della stampa. Si interessa particolarmente ai problemi teorici e pratici della descrizione dei manoscritti medievali e alla diffusione in rete dell’informazione didattica e scientifica. Il catalogo aperto dei manoscritti, il suo progetto più recente, concepito alcuni anni fa insieme ad Antonio Cartelli, è stato finora realizzato, con diverse modalità, da tre biblioteche storiche italiane (la Laurenziana di Firenze, la Malatestiana di Cesena e la Lancisiana di Roma).  

giovedì 19 aprile 2018

Le arti e la spada

Le arti e la spada
La committenza artistica dei Templari e dei Cavalieri di Malta in Emilia e in Romagna
di Paolo Cova
pp. 432, € 19,90
Casa Editrice Persiani, 2018
ISBN: 978-88-98874-67-5
 
Le arti e la spada nasce dal lavoro di ricerca di Paolo Cova sulla committenza artistica dei cavalieri Templari e di Malta, con particolare attenzione allo studio e al recupero del patrimonio che appartenne ai due Ordini religioso cavallereschi in Emilia e in Romagna, oggi in parte disperso o dimenticato. L'autore ha voluto tracciare da un punto di vista storico il profilo dei due Ordini nella regione, ricostruendo le opere d'arte e i complessi decorativi delle loro magioni. La consultazione e l'utilizzo della vasta documentazione inedita, conservata nell'archivio priorale di Roma, nella Biblioteca Nazionale di La Valletta a Malta, e nei diversi archivi di Stato del territorio, ha permesso così di riscoprire un patrimonio vasto e articolato, che coniuga capolavori con manufatti di cultura assai più corsiva, ma capaci di raccontare la storia dei loro artefici, in continuo e sostanziale dialogo con le culture artistiche che hanno attraversato l'Emilia e la Romagna, e non solo, tra medioevo e modernità.
Paolo Cova, dottore di ricerca in Storia dell'Arte, cultore della materia e tutor in Storia dell'Arte Medievale presso l’università di Bologna, dal 2006 si occupa di ricerca e didattica ai Musei Civici d'Arte Antica della città felsinea. Dal 2014 collabora, inoltre, con Ballandi Art e Ballandi Multimedia, nella realizzazione di programmi televisivi per Rai Storia e Sky Arte.

mercoledì 18 aprile 2018

L'isola di tufo

L'isola di tufo
di Paola Sellerio
pp. 368, € 18,00
Edizioni Thyrus, 2018
ISBN: 9788868081249
 
Orvieto, anno 1230. Due uomini, arrivano dopo un lungo viaggio lungo la via Francigena. Sono partiti da Concorezzo, sede di una congregazione che raccoglie, in una chiesa simmetrica ma completamente differente da quella di Roma, il pensiero dei Buoni Cristiani, nome con cui i Catari italiani si riconoscono. Per il potere teocratico che apertamente criticano, essi rappresentano invece il nemico dichiarato. Dalla conoscenza fortuita con Novella, l'ultima anziana appartenente ad una famiglia di catari orvietani, nasce un lungo racconto, che ripercorre la storia conosciuta di quella città, dalla creazione del Comune fino alla data dell'incontro. Nel corso di quasi un secolo, Orvieto fa da sfondo, a guerre di conquista con le città vicine e a intrighi di potere in cui le figure storiche di Papi e Imperatori, nobili e Vescovi, si intrecciano con quelle più modeste della famiglia catara. Una legge punitiva, accomuna la loro esistenza al destino dei nobili ribelli contro il potere dei chiesastici. Al culmine degli eventi infatti, avviene l'uccisione del Podestà Pietro Parenzo, inviato dal Papa per sedare l'eresia che minaccia il suo potere, per mano dei ribelli.

martedì 17 aprile 2018

I Templari, il Regnum Siciliae e la Terra Santa

I Templari, il Regnum Siciliae e la Terra Santa
tra Normanni, Svevi e Angioini (scc. XII-XIV)
di Cristian Guzzo
pp. 160, € 14,00
Edizioni Penne e Papiri, 2018
ISBN: 9788889336724

Il moltiplicarsi degli studi sui templari, e le recenti acquisizioni della storiografia, ci hanno consegnato una consistente messe di informazioni sugli insediamenti dell’Ordine rosso-crociato nel Mezzogiorno d’Italia. Questi approfondimenti altro non sono se non un’appendice necessaria per un più ampio processo di ricostruzione della storia del Tempio, che negli ultimi quarant’anni ha visto, quali illustri protagonisti, Marie Luise Bulst-Thiele, Alan Forey, Alain Demurger e Malcolm Barber. A tali capostipiti della ricerca templare si sono aggiunti giovani e validi studiosi, i cui lavori hanno contribuito in maniera determinante a derubricare le vicende di un Ordine che, a dispetto della sua breve vita, sembra aver lasciato un marchio indelebile nell’inconscio collettivo dell’Europa. La storia dei templari è ancor oggi capace di suscitare l’interesse non solo degli addetti ai lavori, ma anche di schiere di appassionati, il cui approccio al ‘meraviglioso’ ha contribuito in modo decisivo alla fortuna editoriale, ma non solo, della Militia Dei.
Il presente testo si propone di analizzare, basandosi sulle più recenti ricerche, la presenza dei templari nel sud della Penisola, alla luce dei suoi rapporti con la Terra Santa crociata. Analisi che non poteva naturalmente prescindere dall’approfondire le relazioni, talora conflittuali, talaltra di piena convergenza politica, intercorse fra l’istituto rosso-crociato e le dinastie insediatesi nel Regnum Siciliae, dai normanni fino ad arrivare agli angioini.
Cristian Guzzo (Torino 1971) è socio ordinario della “Società di Storia Patria per la Puglia” e della “Società Italiana degli Storici Medievisti”, che riunisce studiosi della storia e della civiltà del Medioevo. Si occupa da più di vent’anni di studi di oplologia medievale e ha pubblicato numerosi saggi scientifici in Italia e all’estero dedicati alla guerra nell’Età di Mezzo, con particolare attenzione per la storia militare dei normanni nel Mezzogiorno d’Italia, e per le vicende degli istituti monastico-cavallereschi, nell’economia della Terra Santa crociata.
Per le Edizioni Penne & Papiri ha curato la collana "Deus Vult - miscellanea di studi sugli Ordini monastico-militari" (vol. I, anno 2011; vol. II, anno 2012); ha collaborato anche al testo de "I templari nell'Italia centro-meridionale" e pubblicato L’arrivo dei Normanni nel Mezzogiorno d’Italia - tra fonti d’epoca e storiografia moderna (2015).

domenica 15 aprile 2018

Mille anni di storia

Mille anni di storia
Dalla città medievale all'unità dell'Europa
di Rosario Villari
pp. 932, € 30,00
Laterza, 2018
ISBN: 9788858131572

Filo conduttore di Mille anni di storia è l’idea della sostanziale continuità del processo di formazione e di sviluppo della civiltà europea. Le correnti politiche e culturali dell’europeismo contemporaneo hanno spesso collocato l’inizio del cammino nell’età di Carlomagno e dei gruppi di intellettuali, religiosi e guerrieri che hanno operato sotto la sua direzione. Qui invece l’accento è posto sulla rinascita delle città, un movimento che coinvolse l’insieme delle popolazioni, investì tutti i campi di attività e creò una stabile rete di rapporti che coprì l’intero continente. Grandi contrasti e profonde fratture hanno attraversato il millennio. Ma l’universalità e la forza espansiva iniziali non si sono esaurite. La ricostruzione storica delle fasi successive mette in evidenza la molteplicità dei fattori che hanno contribuito alla formazione dell’identità europea e la straordinaria capacità dei singoli popoli di riprendere, dopo le lacerazioni e le catastrofi, il cammino interrotto. Le pagine di Villari hanno la qualità e il merito della grande storia: far comprendere le ragioni profonde che sono all’origine del patrimonio comune di esperienze civili e morali e del suo costante incremento e restituire ai problemi dell’oggi una prospettiva nel tempo.
Rosario Villari, storico, ha insegnato Storia moderna nelle università di Messina, di Firenze e di Roma La Sapienza.  Il suo manuale di storia (edito da Laterza) ha formato generazioni di italiani. Tra le sue numerose pubblicazioni, Ribelli e riformatori dal XVI al XVIII secolo e Scrittori politici dell'età barocca.