mercoledì 22 ottobre 2014

Federico Barbarossa e la battaglia di Monte Porzio Catone

Federico Barbarossa e la battaglia di Monte Porzio Catone
Lo straordinario piano militare del 1167
di Jennifer Radulović
pp. 206, € 18.00
Jouvence, 2014
ISBN: 978-88-7801-467-1

Migliaia di fanti, centinaia di cavalieri schierati all’orizzonte per muovere alle armi e la terribile consapevolezza di essere in minoranza. Un nobile a cavallo, vessilli alla mano, tra una morte virile e una gloriosa scelse il coraggio e mentre incitava i suoi all’attacco, si levarono canti cristianissimi. Il coraggio pagò e fu il trionfo. È questa la sintesi più appassionante delle fonti che narrano di quel 29 maggio 1167 in cui le milizie romane schierate con papa Alessandro III cedettero all’impeto travolgente delle esigue truppe dell’Imperatore, presso Monte Porzio Catone. Una sola grande discesa in Italia, un unico piano militare eccezionale per chiudere uno alla volta tutti i fronti: gli indisciplinati Comuni lombardi, lo spregiudicato imperatore bizantino, i facinorosi Normanni di Sicilia e un pontefice risoluto che non voleva cedere a un braccio di ferro apparentemente inesauribile. Aveva tutti contro Federico Barbarossa in quell’annata infuocata destinata a chiudersi con un colpo di scena, in una società bellicosa e aggressiva, fatta di macchine d’assedio, mura turrite e guastatori di professione. Questa è la storia di una delle più straordinarie operazioni strategiche di Federico Barbarossa. 
Jennifer Radulović (Milano 1978), storica medievista, archivista, è esperta di grandi battaglie in campo aperto e storia dell’Europa centrale e orientale. Ha recentemente curato l’edizione del Carmen Miserabile di Ruggero Apulo (Genova, 2013).

martedì 21 ottobre 2014

“Guerra santa” e conquiste islamiche nel Mediterraneo (VII-XI secolo)

“Guerra santa” e conquiste islamiche nel Mediterraneo (VII-XI secolo)
a cura di Marco Di Branco e Kordula Wolf
pp. 192, € 25,00
Viella, 2014
ISBN: 9788867283088

In seguito alle conquiste islamiche, il Mediterraneo diventò un fluido spazio di confine tra società musulmane e cristiane, contrassegnato da continui contatti e conflitti, intrecci e scambi, trasformazioni e tensioni.
Questo volume a più voci si propone di affrontare il tema del delicato passaggio che conduce dalla guerra di conquista islamica (ǧihād) alla creazione di strutture amministrative nei territori ­assoggettati, analizzando anche vari aspetti delle complesse dinamiche a esso inerenti.
Si prendono in esame alcuni importanti contesti mediterranei tra il VII e l’XI secolo: l’Egitto, il Maghreb, l’Andalusia, la Francia e l’Italia meridionale, le grandi isole. Lo scopo è quello di comprendere ancora meglio alcuni sviluppi e ­impatti dell’espansione musulmana, di affrontare le problematiche legate alla scarsità e all’interpretazione delle fonti e, non da ultimo, di invitare a guardare oltre l’orizzonte della propria disciplina.
Marco Di Branco, bizantinista e arabista, ha conseguito il dottorato in storia antica alla Sapienza-Università di Roma; si è specializzato alla Scuola Archeologica Italiana di Atene e presso l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente; dal 2010 è ricercatore presso l’Istituto Storico Germanico di Roma.
Kordula Wolf, ricercatrice in storia medievale, ha conseguito il dottorato alla Humboldt-Universität di Berlino; dal 2009 è membro dell’Istituto Storico Germanico di Roma.
Indice:
  • Kordula Wolf, Introduzione (p. 7)
  • Samir Khalil Samir, L’Apocalypse de Samuel de Qalamūn et la domination des Hagaréens (p. 17)
  • Marco Di Branco, Dalla guerra navale alla conquista delle grandi isole del Mediterraneo. Cipro, Rodi, Creta (p. 65)
  • Ann Christys, From ǧihād to diwān in two providential histories of Hispania/al-Andalus (p. 79)
  • Giuseppe Mandalà, Tra minoranze e periferie. Prolegomeni a un’indagine sui cristiani arabizzati di Sicilia (p. 95)
  • Marco di Branco, Kordula Wolf, Terra di conquista? I musulmani in Italia meridionale nell’epoca aghlabita (184/800-269/909) (p. 125)
  • Aldo A. Settia, «In locis qui sunt Fraxeneto vicina». Il mito dei Saraceni fra Provenza e Italia occidentale (p. 167)
  • Lutz Berger, Postface: Continuity and Change in the Early Medieval Mediterranean (p. 175)
  • Indici (p. 181)
    • Indice delle persone (p. 183)
    • Indice dei luoghi (p. 189)
  • Abstracts (p. 193)

lunedì 20 ottobre 2014

La Chiesa Rupestre di San Pietro De Morrone.

La Chiesa Rupestre di San Pietro De Morrone.
Scoperta e studio di un luogo di culto medievale nel Rione "Civita" di Matera
di Angelo Fontana e Raffelle Paolicelli
pp. 152, € 18,00
Edizioni Giannatelli, 2014

10 luglio 2013, durante un’escursione nel vecchio rione della Civita, incuriositi da un luogo abbandonato, Angelo Fontana e Raffaele Paolicelli si sono avventurati nell’esplorazione che ha permesso di scoprire un sito di culto medievale inedito e anonimo. Una chiesa rupestre scavata nella calcarenite, la pianta è irregolare, si sviluppa su una superficie di circa 109 mq e presenta due navate asimmetriche parallele tra loro. Alcune pareti sono decorate da pregevoli affreschi trecenteschi parzialmente ricoperti da intonaco che probabilmente li ha preservati per diversi secoli. La presente pubblicazione costituisce un primo esempio di studio approfondito a livello documentario se si tiene conto del fatto che sono stati impiegati 38 documenti, conservati in diversi fondi archivistici locali e non, di cui 27 risultano essere inediti. Tale preziosa documentazione, trascritta e riportata in appendice, copre un arco temporale di circa cinque secoli e ha permesso di dare un’intitolazione a una chiesa di cui si erano perse le tracce. Il primo documento che ha condotto gli studiosi alla identificazione della chiesa è datato 1623. Si tratta della visita pastorale del Mons. Fabrizio Antinori. La sua descrizione è, infatti, coincidente con le caratteristiche architettoniche che si rilevano attualmente sul posto. Interessante è stata anche la descrizione di una visita pastorale finora inedita, si tratta di quella di Mons. Vincenzo Giustiniani datata 1595, proveniente dall’Archivio Diocesano di Gravina di Puglia. A questi, si aggiungono altri documenti d’archivio che hanno permesso di collegare tra loro gli eventi e i vari passaggi di proprietà che si sono susseguiti. Tra i proprietari più illustri della chiesa di San Pietro de Morronibus è menzionato anche Pasquale De Cataldis, detto Tassiello, considerato uno dei mandanti che cinquecento anni fa, 29 dicembre 1514, commissionò l’uccisione del Conte Tramontano. Il testo è suddiviso in cinque capitoli: la contrada di San Pietro de Morronibus, la storia della chiesa, il beneficio, la chiesa rupestre con la descrizione della struttura architettonica e degli affreschi, la vita di Pietro del Morrone e la diffusione del culto. Sono presenti diverse illustrazioni che sono di ausilio per una maggiore comprensione del testo: foto attuali e d’epoca, piante, sezioni, prospetti, disegni e uno spaccato assonometrico. La struttura architettonica, così come si presenta oggi, versa in uno stato di abbandono e costituisce il risultato di svariate modifiche e adattamenti motivate dal cambio di destinazione d’uso subito dalla chiesa. Infatti nel 1701 la chiesa di San Pietro de Morronibus, ormai sconsacrata da anni, fu venduta e impiegata come cantina, prima, e come abitazione, dopo e fino al 1960 quando fu murata. Il libro è dedicato a due dei più valorosi e cari ricercatori della storia materana dell’ultimo cinquantennio: Mauro Padula e Mario Tommaselli.

mercoledì 15 ottobre 2014

Facino Cane. Sagacia e astuzia nei travagli d'Italia tra fine Trecento e inizio Quattrocento

Facino Cane
Sagacia e astuzia nei travagli d'Italia tra fine Trecento e inizio Quattrocento
a cura di Roberto Maestri e Pierluigi Piano
pp. 400, € 25,00
I Marchesi del Monferrato, 2014
ISBN: 978-8897103073

Le pagine di questo volume aiuteranno il lettore a meglio comprendere il disegno del condottiero le cui gesta, proseguite senza soluzione di continuità per un trentennio, interessarono circa 240 località italiane, e gli valsero non solo il rispetto dovuto al timore ma anche, e soprattutto, la considerazione dei contemporanei che lo giudicarono come "uomo del suo tempo" ovvero protagonista di atti sì crudeli ma comuni all'epoca in cui visse; la differenza essenziale fu che Facino Cane, diversamente da altri condottieri, seguì un progetto - magari disordinato - finalizzato alla costruzione di un suo Stato.

lunedì 13 ottobre 2014

Eloisa e Abelardo

Eloisa e Abelardo
di Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri
pp. 224, € 13,00
Laterza, 2014
ISBN: 9788858114636

La storia di una passione tra le più affascinanti e tragiche della cultura occidentale: quello fra Abelardo, celebre filosofo del XII secolo, ed Eloisa, sua allieva, è un amore che sopravvive al dolore della tragica separazione. «La separazione dei corpi non fece altro che avvicinare ancor più i nostri cuori e l’impossibilità stessa di soddisfare il nostro amore ci infiammava ancora di più; perfino la consapevolezza della irrimediabilità dello scandalo ci aveva resi insensibili allo scandalo stesso; il senso di colpa del resto era tanto minore quanto più dolce era stato il piacere del possesso reciproco». È il passo di una delle tante lettere scritte da Abelardo a Eloisa alle quali lei risponde dal chiuso del monastero dove giovanissima ha preso i voti. Insieme discutono di filosofia, del mondo che li circonda, delle regole sociali del tempo, del ruolo della donna, dell’idea di amore ‘puro e disinteressato’. È il quadro di un’epoca intera che troveremo fra le loro pagine.
Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri ha insegnato Storia della filosofia medievale all'Università degli Studi di Milano. Tra le sue opere: La chiesa invisibile (Milano 1978); Ildegarda di Bingen. In un'aria diversa (Milano 1992).

sabato 11 ottobre 2014

La Colomba e i Leoni

La Colomba e i Leoni
Libro I - La terra del tramonto
di Cristina M. Cavaliere
pp. 610, € 19,50
Silele Edizioni, 2014
ISBN: 978-88-96701-84-3
 
Nell’anno di Nostro Signore 1095, o anno dell’Egira 488, e dopo l’appello di papa Urbano II, gli eserciti dei principi cristiani si preparano a fluire da ogni parte d’Europa per mettere a ferro e fuoco il Vicino Oriente in nome della fede. Le esistenze di diversi personaggi, nemici per etnia e religione, sono così destinate a intrecciarsi in maniera indissolubile. Un vecchio medico e seguace sufi parte dai pressi di Damasco per recarsi nella “terra dove il sole tramonta”, il lontano Marocco, e iniziarvi una missione singolarissima. Il conte fiammingo Geoffroy de Saint-Omer è costretto ad abbandonare tra i normanni di Sicilia il suo unico, adorato figlio, e partire per quella che diventerà la Prima Crociata. Un irrequieto cacciatore di leoni chiede allo zio, sovrano dell’impero musulmano almoravide, una nave per assaltare e saccheggiare le coste dei cristiani nel Mediterraneo. Passato, presente e futuro di popoli e individui scorrono così in un unicum inscindibile, sotto lo sguardo sofferente di un giovane schiavo cristiano con una maschera d’oro sul volto. Pur tormentato dalle visioni, anch’egli si prepara ad affrontare il suo orgoglioso Amīr. Sarà uno scontro dove combatteranno fra loro l’ultima, la più dolorosa delle battaglie… e dove si rivelerà il più terribile dei segreti.

venerdì 10 ottobre 2014

La Scienza e l'Europa. Dalle origini al XIII secolo

La Scienza e l'Europa. Dalle origini al XIII secolo
di Pietro Greco
pp. XXV-448, € 20
L'Asino d'Oro Edizioni, 2014
ISBN: 978-88-6443-251-9
Pochi lo ammettono. Ma l’Europa è l’ultimo dei continenti connessi a scoprire la scienza. Quando nell’anno 1202 scrive il Liber abaci, il pisano Leonardo Fibonacci non porta nel piccolo continente solo i numeri arabi e la numerazione posizionale indiana – vale a dire il moderno sistema di calcolo –, ma propone nuova conoscenza matematica. Prima di lui in Europa non lo aveva fatto nessuno.
Eppure la scienza era nata da almeno millecinquecento anni, nel mondo ellenico. Si era diffusa in Cina e in India. Era stata ripresa e sviluppata dall’Islam. Ma fino a quando Fibonacci non scrive il suo Liber abaci nessuno nelle terre europee aveva mai prodotto nuovo sapere scientifico. Perché?
L’incontro con la scienza, seppure giunta in ritardo nell’estremità più occidentale dell’Eurasia, ha effetti dirompenti: aiuta l’Europa a nascere e a consolidare progressivamente la sua identità. Cosa succede, però, durante la grande crisi del Trecento?
Questo volume, primo di una trilogia, ripercorre la storia del continente europeo dalle origini al XIII secolo mostrando come la scienza abbia giocato il ruolo di collante culturale nell’Europa nascente.
Pietro Greco, giornalista scientifico e studioso di comunicazione della scienza, è autore di numerosi libri e collabora con molte università italiane. Conduttore storico di Radio3 Scienza, dal 1987 è editorialista del quotidiano “l’Unità”.
 

mercoledì 8 ottobre 2014

"L'amoroso pensiero" il Petrarca di Marco Santagata

L'amoroso pensiero
di Marco Santagata
pp. 240, € 18,00
Monadori, 2014
ISBN: 9788804646471
 
Si dice comunemente che le parole con le quali parliamo d'amore - all'amata o all'amato, innanzitutto - se sono sincere vengono dal cuore, ma si potrebbe anche dire, con altrettanta verità, che vengono dai libri e, in particolare, da un libro che da sette secoli in qua ha insegnato a tutti gli amanti d'Occidente a esprimere quel che hanno, per l'appunto, «nel cuore». Questo libro è il Canzoniere di Francesco Petrarca.
Ma quale storia si cela dietro le sue straordinarie pagine? Nel 1348 in Europa infuria la peste, che mieterà un terzo della popolazione. Tra le sue vittime c'è Laura, la donna-musa alla quale da oltre vent'anni Francesco Petrarca dedicava poesie d'amore e della quale conosciamo poco o nulla, se non la carica seduttiva che il suo nome continua a sprigionare. Per reagire a questo clima di lutto e desolazione, oltre che a un profondo tormento interiore, il poeta aretino concepisce un progetto audace - un'autobiografia ideale dove si intrecciano realtà e finzione - e lo realizza con un'opera che costituisce una novità assoluta nel panorama della letteratura medievale: un libro di poesie sotto forma di romanzo che racconta l'appassionante storia d'amore fra un uomo e una donna in cui sono più che visibili i tratti del Petrarca storico e della misteriosa gentildonna di Avignone.
Nasce così il Canzoniere, il libro che si propone di «ammaestrare» il lettore con l'esperienza di Francesco, omonimo alter ego dell'autore, per dimostrare che l'amore è un sentimento irrazionale in grado di annientare chi lo prova e di dannare la sua anima, perché allontana dal vero bene. Ma condannare la passione amorosa e pentirsene significa condannare anche l'oggetto della passione, ovvero Laura, la cui luminosa immagine però si sottrae a questo disegno letterario e, verso dopo verso, da causa di perdizione morale si trasforma in sublime forza benefica e perfino salvifica. Il romanzo di Francesco diventa così il romanzo di Laura. Solo nella versione del Canzoniere che oggi leggiamo, ultimata poco prima di morire, Petrarca riuscirà a sciogliere la contraddizione e a riportare il libro d'amore al suo assunto originario. La limpida rilettura di Marco Santagata, uno dei più autorevoli studiosi di Petrarca, da un lato ci fa riscoprire l'inesauribile bellezza di un'appassionata storia d'amore che è stata per secoli l'archetipo della poesia amorosa, dall'altro ci rende familiare ed empaticamente riconoscibile la tormentata figura di chi quella storia ha in parte vissuto e in gran parte immaginato, con un carico di emozionalità - fatto di introspezione, inquietudine, dubbi, pena, desiderio, turbamento, nostalgia, «male di vivere» - che da allora la lirica europea ha portato sempre con sé.
Marco Santagata insegna Letteratura italiana all'Università di Pisa. È autore di numerose pubblicazioni di storia e critica letteraria, in particolare intorno a Petrarca, di cui ha commentato il Canzoniere (I Meridiani Mondadori, 1996), e a Dante. Su Dante, delle cui Opere dirige l'edizione nei Meridiani Mondadori, ha pubblicato il libro L'io e il mondo. Un'interpretazione di Dante (il Mulino, 2011), il saggio biografico Dante. Il romanzo della sua vita (Mondadori, 2012) e Guida all'Inferno (Mondadori, 2013). All'attività di critico affianca quella di narratore: con il romanzo Il Maestro dei santi pallidi (Guanda) ha vinto il Supercampiello 2003.

martedì 7 ottobre 2014

Le "mirabili vite" di san Francesco

Le "mirabili vite" di san Francesco
Autori vari
pp. 200, € 13,00
Ancora Editrice, 2014
EAN: 9788851414481

I Quaderni Francescani editi dall’Associazione Cardinal Peregrosso raccolgono gli Atti dei Convegni che si tengono con cadenza annuale a Pozzuolo Martesana nella chiesa di san Francesco.
Questo volume, che presenta gli atti del IV Convegno del 12 ottobre 2013, prende avvio dalla ricognizione delle biografie che, innumerevoli, vengono composte già subito dopo la morte del santo. Alcune nascono dal bisogno di ‘testimoniare’ un’esperienza di vita, avvertita come non comune. Altre accentuano la dimensione ‘esemplare’ ed ortodossa: sono ‘agiografie’ commissionate dal Papa o dall’Ordine.
Le diverse istanze si intrecciano in un fitto contesto da cui emergono le grandi narrazioni di Tommaso da Celano e di san Bonaventura, trattate nel primo saggio. Gli studi successivi si concentrano ora sulla presenza di Francesco in Petrarca, ora sulla rinascita francescana dell’età moderna nell’area di lingua tedesca (da Goerres a Hesse), o ancora sulla interpretazione ‘modernista’ o cattolica nel primo quarto del Novecento, da Sabatier a Buonaiuti, Joergensen e Salvadori.
L’ultimo saggio, con la tradizionale iconografia di Francesco, santo dei miracoli, cui aderisce anche Giotto nella Tavola Bardi, conferma l’impressione di un ininterrotto lavorio interpretativo con proposte variegate, all’insegna non solo della verità storica ma anche di ciò che noi ‘cerchiamo’ nel santo.
Contributi di: Cesare Vaiani, Edoardo Fumagalli, Marco Ballarini, Milvia Bollati, Ruggero Favaretto.

domenica 5 ottobre 2014

Vita di un uomo: Francesco d'Asssi

Vita di un uomo: Francesco d'Asssi
di Chiara Frugoni
Prefazione di Jaques Le Goff
pp. 184, € 11,00
Einaudi, 2014
ISBN: 9788806219475

«In questa Vita risaltano le ambizioni e la vivissima intelligenza di Francesco, le debolezze e, perché no?, le superstizioni radicate, che aveva in comune con gli uomini del tempo. Solo in questo modo mi è sembrato possibile percepire davvero il significato della santità di Francesco, della sua dissonante diversità rispetto al contesto storico in cui si trovò ad agire. Vorrei essere riuscita a farne apprezzare la profonda e dolente comprensione della sofferenza, l'insolito annuncio di pace, lo spirito di tolleranza di fronte a una chiesa in armi, l'amore intenso del prossimo, le geniali idee, la grande libertà mentale che lo rese capace di rifiutare una morte edificante».
Chiara Frugoni ha insegnato Storia medievale all'Università di Pisa, Roma e Parigi. Ha pubblicato numerosi saggi sulla figura di san Francesco, tra cui: Francesco e l'invenzione delle stimmate («ET Saggi», premio Viareggio per la saggistica 1994), Vita di un uomo: Francesco d'Assisi («ET Saggi») e Storia di Chiara e Francesco (Frontiere 2011). Presso Einaudi ha inoltre pubblicato: La Cappella degli Scrovegni di Giotto («ET Saggi» 2005), La cattedrale e il battistero di Parma («ET Saggi» 2007) e L'affare migliore di Enrico. Giotto e la cappella Scrovegni («Saggi» 2008), La voce delle immagini. Pillole iconografiche dal Medioevo («Saggi» 2010) e Le storie di San Francesco. Guida agli affreschi della Basilica superiore di Assisi («ET Saggi» 2010). Tra i suoi libri: Storia di un giorno in una città medioevale (Laterza 1997); Mille e non piú mille. Viaggio fra le paure di fine millennio, con Georges Duby (Rizzoli 1999); Due papi per un giubileo. Celestino V, Bonifacio VIII e il primo Anno Santo (Rizzoli 2000); Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali (Laterza 2001); Da stelle a stelle. Memorie di un paese contadino (Laterza 2003); Una solitudine abitata: Chiara d'Assisi (Laterza 2006). I suoi libri sono tradotti nelle principali lingue europee, oltre che in giapponese e in coreano.