lunedì 29 settembre 2014

Guerre fluviali. Le lotte fra Venezia e Milano nel XV secolo

Guerre fluviali. Le lotte fra Venezia e Milano nel XV secolo
di Carlo Alberti Brignoli
pp. 234, € 18,00
Mursia, 2014
EAN: 978-88-425-4439-5

«Il mattino dopo, quando le bombarde milanesi ricominciano a tuonare, il veneziano impartisce agli uomini un tristissimo ordine: "Incendiate le navi!".»
Il confronto e la rivalità fra la Serenissima e il ducato di Milano hanno caratterizzato la storia dell'Italia settentrionale del XV secolo. L'una regina dei mari e l'altro signore dell'entroterra da sempre spinto verso l'Adriatico, hanno ingaggiato una dura lotta che non fu solo terrestre ma anche navale lungo il corso dei maggiori fiumi, come lo stesso Po, e nei laghi del Nord Italia.
L'armata fluviale lombarda, che non è mai stata oggetto di particolare attenzione da parte degli storici navali, e degli studiosi del Quattrocento in generale, può al contrario gettare una nuova luce sul lungo conflitto combattuto fra le due città. Si trattò di una guerra a tutti gli effetti anche nautica, in virtù delle numerose, e documentate, azioni anfibie concluse da entrambi gli schieramenti. Sotto questo aspetto, lo scontro fra milanesi e veneziani assume una connotazione sorprendentemente moderna, fino ad oggi mai considerata.
Le fonti consultate dall'autore si trovano nell'Archivio Storico del Comune di Pavia, città dove aveva sede la flotta, e nell'Archivio di Stato di Venezia, e consentono inoltre di conoscere le diverse tipologie delle imbarcazioni viscontee e le manovre tipiche degli scafi fluviali.
Carlo Alberto Brignoli è nato nel 1968 a Pavia. Fin dalla più giovane età ha navigato il Ticino sulle tradizionali barche pavesi a remi, anche con lunghe escursioni in canoa. In anni successivi ha avviato studi e ricerche sul significato del fiume pavese, non solo nella storia della città. È impiegato nell'industria e dedica il suo tempo libero ancora e sempre al Ticino e alla sua storia.

giovedì 25 settembre 2014

Assaggi di Medioevo

Assaggi di Medioevo
Il ricettario medievale di Madonna Kathassia de Florentia
di Sabina Cattazzo
Illustrazioni di Rosanna Mutinelli
pp. 162, € 12,50
Delmiglio Editore, 2014
ISBN: 978–88–96305–54-6
 
Come si mangiava nel Medioevo? Quali erano le portate tradizionali? Queste e molte altre curiosità troveranno risposta nelle pagine di questo agile ricettario ragionato, frutto di un lavoro quinquennale di ricerca e sperimentazione.
Assaggi di Medioevo raccoglie oltre cento ricette medievali con pratiche spiegazioni e curiosità sul modo di alimentarsi dei nostri antenati. Il libro offre l’occasione per mettersi ai fornelli e dar vita a piatti interessanti e gustosi, per realizzare cene o pranzi curiosi, per esplorare sapori dimenticati e per curiosare nella nostra storia attraverso gli usi e costumi a tavola.
“Le ricette qui riportate sono la trascrizione dei piatti predisposti o preparati durante le rievocazioni, ma questo scritto non è solo rivolto ai rievocatori, bensì a chiunque si voglia cimentare nella realizzazione di piatti medievali”.
Sabina Cattazzo, (in arte Madonna Kathassia de Florentia) è nata a Firenze da genitori veronesi. Fin da bambina si è appassionata al mondo della cucina, facendone da grande la propria professione. Da anni segue il mondo rievocativo medievale partecipando a manifestazioni ed eventi d’epoca, durante i quali ha modo di sperimentare e proporre i piatti più sfiziosi e curiosi dell’antica cucina, con un grande successo tra rievocatori e pubblico.

martedì 23 settembre 2014

Il manoscritto incompleto

Il manoscritto incompleto
di Kamal Abdulla
introduzione di Franco Cardini
pp. 128, € 15,00
Sandro Teti Editore, 2014
 
Un romanzo storico, con la prefazione di Franco Cardini, ambientato tra le popolazioni turche che nell'VIII secolo vivevano tra l'Asia Minore e il Caucaso. La narrazione ha inizio con il ritrovamento di un misterioso manoscritto, privo di alcune parti e dimenticato da secoli, da parte di uno studioso a Baku, capitale della Repubblica caucasica dell'Azerbaigian. La scoperta del manoscritto lo catapulta all'interno de "Il Libro" di Dede Korkut, l'epopea più famosa dei turchi Oghuz, costituita da racconti in prosa. Nel "Manoscritto incompleto" l'autore si destreggia tra differenti piani linguistici e diverse epoche, attraverso inquadrature cinematografiche e effetti di montaggio, oscillando tra i nostri giorni, l'VIII secolo delle tribù turche degli Oghuz e il XV secolo del poeta azero e scià di Persia, il grande Ismail I, fondatore della dinastia dei Safavidi.
Kamal Abdulla è uno dei più importanti intellettuali azerbaigiani. Insigne turcologo e slavista, scrittore e sceneggiatore teatrale, è stato a lungo rettore dell’Università di Studi Slavi di Baku. Attualmente riveste il delicato incarico di Consigliere di Stato per i Rapporti interconfessionali e il Multiculturalismo. Autore di
numerosi romanzi, racconti e saggi tradotti in molte lingue.

mercoledì 17 settembre 2014

Medioevo. Storia del millennio creatore dell'Europa

Medioevo
Storia del millennio creatore dell'Europa
Ebook di Marco Meschini
pp. 350, € 19,99
Marco Meschini, 2014
 
I mille anni del Medioevo colti e narrati in una sintesi unica, fra storia e civiltà, regni e Imperi, scontri e incontri, perdite, rinascite e innovazioni, imprevisti e protagonisti.
Tre parti – più una – dedicate alla nuova tripartizione internazionale del Medioevo, dal V al XV secolo: Alto, Pieno e Basso Medioevo.
Una visione ampia e unitaria di migliaia di eventi e fatti storici. Un racconto serrato degli avvenimenti e dei personaggi più rilevanti e incisivi per lo ieri, l’oggi e il domani. Una riforma radicale della narrazione storica, centrata sul presente storico. Una densità di concetti e concettualizzazioni che spaziano dalla Storia alla Letteratura, all’Arte e alla Mentalità, il Diritto e la Filosofia, e altri campi ancora del pensiero.
Una miscela continua di fonti in traduzione, con l’esplicazione etimologica e didattica delle parole chiave. Un selezionato dibattito storiografico. In breve: il manuale quasi definitivo per la Storia medievale.

Questo Ebook si può acquistare su ITunes.
È anche disponibile in tre distinti EBook su Amazon: Alto Medioevo, Pieno Medioevo, Basso Medioevo.

martedì 16 settembre 2014

Facino Cane. Predone, condottiero e politico

Facino Cane. Predone, condottiero e politico
a cura di Beatrice Del Bo e Aldo A. Settia
pp. 256, € 32,00
Franco Angeli Editore, 2014
ISBN: 9788891705921

Figura di spicco nel panorama signorile allo scadere del XIV secolo - tanto da essere ricordato da Bartolomeo Colleoni -, Facino appartiene alla diramata stirpe dei Cane di Casale. Figlio cadetto, è avviato al mestiere delle armi al seguito del parente, il condottiero Ruggero, di cui nel 1395 sposerà la figlia Beatrice Cane (non "di Tenda", come voleva la storiografia). Dal 1386 è attivo al soldo degli Scaligeri, dei Carraresi, di Gian Galeazzo Visconti, dei Francesi e del Comune di Genova. Costruisce man mano un dominio personale dotato di una certa coerenza geografica ed economica. Il successo della sua azione, politica e militare insieme, culmina con la nomina a governatore dello Stato di Milano (1409). La vertiginosa ascesa è interrotta dalla repentina morte (Pavia, 1412).
La fama di Facino Cane è legata soprattutto a una leggenda nera costruita dalla storiografia, che ne ha fatto un personaggio spietato e quasi diabolico, un drago impegnato a disseminare saccheggi, rapimenti, distruzione e morte. Il volume presenta il condottiero casalese sotto una luce nuova, contestualizzando il suo operato nell'ambito dei costumi bellici del suo tempo.
Nel volume contributi di: Alessandro Barbero, Fabio Bargigia, Laura Bertoni, Francesco Bianchi, Maria Nadia Covini, Beatrice Del Bo, Bruno Ferrero, Paolo Grillo, Leardo Mascanzoni, Pier Luigi Muggiati, Fabio Romanoni, Francesca Vaglienti,
Beatrice Del Bo insegna Storia economica e sociale del Medioevo presso l'Università degli Studi di Milano. Si occupa di storia politica, economica e sociale dell'Italia nord-occidentale (secc. XII-XV), con particolare riguardo all'intreccio tra politica, finanza ed economia. È autrice di monografie Uomini e strutture di uno stato feudale. Il marchesato di Monferrato (1418-1483) (Milano 2009); Banca e politica a Milano a metà Quattrocento (Roma 2011); La spada e la grazia. Vite di aristocratici nel Trecento subalpino (Torino 2011).
Aldo A. Settia, già professore ordinario di Storia medievale presso l'Università degli Studi di Pavia, si occupa, in specie, di storia del popolamento, di organizzazione territoriale civile ed ecclesiastica e di tecniche belliche medievali. Su quest'ultimo tema ha pubblicato: Comuni in guerra (Bologna 1993), Rapine, assedi, battaglie; La guerra nel medioevo (Roma-Bari 2002), Tecniche e spazi della guerra medievale (Roma 2006); "De re militari": Pratica e teoria nella guerra medievale (Roma 2008).

venerdì 12 settembre 2014

Descripcio Victorie Beneventi

Descripcio Victorie Beneventi
di Andreas Ungarus
a cura di Fulvio Delle Donne
pp. LIV, 142, € 21,25 (scontato nel sito ISIME)
ISIME, 2014
ISBN: 978-88-98079-15-5

Sebbene sia stata solitamente negletta e spesso totalmente ignorata, la Descripcio victorie Beneventi di Andrea Ungaro merita senza alcun dubbio di essere riscoperta.
L’operetta, di cui qui si fornisce una edizione critica assolutamente nuova (la prima completa), accompagnata da traduzione italiana, è la fonte più dettagliata sulla battaglia combattuta tra Manfredi di Svevia e Carlo I d’Angiò a Benevento il 26 febbraio 1266. Composta probabilmente nel 1282, in occasione dello scoppio dei Vespri Siciliani (anche se non possono essere escluse fasi redazioni precedenti), fornisce importantissime informazioni sulla battaglia che segnò un momento cruciale nella storia dell’Italia, dell’Impero, della Chiesa e quindi del mondo, perché mise fine al dominio della dinastia degli Hohenstaufen aprendo la strada all’affermazione della stirpe angioina, destinata a regnare, in Italia, per circa due secoli. Usando, infatti, e trascrivendo interamente alcune epistole inviate, nelle ore immediatamente successive alla conclusione della battaglia, da alcuni importanti protagonisti dello scontro bellico (tra questi lo stesso Carlo I d’Angiò), porta alla nostra conoscenza dettagli sostanziali sugli schieramenti in campo, sulle fasi del combattimento, sul ritrovamento, dopo alcuni giorni, del corpo di Manfredi.
Tuttavia, la Descripcio victorie Beneventi, ben scritta ed elaborata nello stile fiorito e ornato che caratterizza la prosa retorica del secolo che vide il trionfo dei dictatores, non esaurisce i motivi di interesse esclusivamente con la relazione sulla battaglia di Benevento, o con quella della federiciana porta di Capua, di cui pure viene offerta la prima accurata descrizione. Infatti, essa aggiunge una importante tessera al mosaico della cultura europea: quella retorico-letteraria e quella politico-propagandistica di un’epoca che, in seguito alla alterazione degli antichi equilibri, sprigionò quelle nuove energie, che, inarrestabilmente, avrebbero condotto all’Europa degli stati nazionali, i quali, al di fuori e talora contro l’Impero e la Chiesa, non sarebbero più stati disposti a riconoscere la superiorità di autorità egemoniche e assolute, ma, allo stesso tempo, troppo distanti e incorporee.

mercoledì 10 settembre 2014

Ivar e Svala fratelli vichinghi

Ivar e Svala fratelli vichinghi
di Franco Cardini
Illustrazioni di Lucio Villani
pp. 64, € 18,00
Laterza, 2014
ISBN: 9788858112731

«Guardatelo, il piccolo vichingo, già di fronte al mare al primo albeggiare, con il villaggio ancora occupato nel primo risveglio… È fermo nella luce, in attesa di suo padre e del futuro che lo aspetta… È un bambino pieno di storie, immobile su una spiaggia: mentre il mare si allarga, si allarga sempre di più davanti a lui, e la vista del Mondo gli si fa a ogni onda più chiara.»
È notte, l’oceano è in tempesta. Una nave vichinga, un knarr, sembra non tenere più il mare, su giù sballottata tra onde alte come montagne. Catbomb! Pataflash! Nonostante il subbuglio e le urla degli uomini, Ivar e Svala dormono tranquilli nella pancia della nave. Sono lì perché il padre sta andando in guerra e vuole metterli al sicuro, affidandoli al suo amico Fulberth. A migliaia di chilometri da casa, i bambini dovranno cavarsela da soli.
«Questa è la storia di Thor il Divino, di quando Thrymm, il ‘Gigante Frastuono’, rubò al figlio di Odino il Martello»: così racconta Fulberth, il vecchio cantastorie, a Ivar e Svala. E un mondo si spalanca davanti ai loro occhi: l’epopea del popolo vichingo, i viaggi, le avventure, dalla Svezia e dalla Norvegia le conquiste giù verso il sud, in Scozia, in Inghilterra, in Francia. Ma che terra è quella dove sono finiti? Cosa significa essere figli di un popolo guidato dal mare e attratto dalla terra?
Ivar e Svala sono due bambini vichinghi che sbarcano dopo un lungo viaggio in mare sull’Isola di Terranova. Insieme a loro scopriremo la storia del popolo vichingo: la maestria nella lavorazione dei metalli, la tradizione dei miti e delle divinità, l’arte della navigazione, le conquiste per mare, le esplorazioni transoceaniche. Le avventure dei due fratellini si ispirano a una ricostruzione storica ormai accreditata: il Nord America è stato scoperto dai Vichinghi ben cinque secoli in anticipo rispetto a Cristoforo Colombo. Fu il capo vichingo Erik il Rosso (940-1010 d.C. circa) a sbarcare per primo in Groenlandia nel 985 d.C. e, sulle sue orme, il figlio Leif esplorò la parte settentrionale dell’isola canadese di Terranova. Lì, ancora oggi, si possono osservare i resti di un insediamento vichingo dell’XI secolo. Proprio lo stesso dove, in queste pagine, Ivar e Svala ascoltano le storie del loro popolo dalla bocca dell’anziano Fulberth.
Franco Cardini, uno di più importanti studiosi del Medioevo, insegna all’Istituto Italiano di Scienze Umane.
Lucio Villani è un artista poliedrico, illustratore e musicista jazz.

lunedì 8 settembre 2014

Conache di principi e viandanti

Conache di principi e viandanti
di Michael Chabon
pp. 171, € 14,50
Indiana Editore, 2014
Esiste uno spazio inesplorato ed enigmatico ai confini della cartografia letteraria, un luogo franco in cui l'intrattenimento si coniuga con l'arte e le distinzioni di genere tendono ad annullarsi. Non molti scrittori hanno l'ardire di spingersi in queste zone, e ancora meno hanno la capacità di abitare lungo questo confine "a volte tracciando la demarcazione, a volte scavalcandola, a volte cancellandola o spostandola, ma sempre nelle zone di frontiera tra le regioni sulla mappa della narrativa". Dopo aver trapiantato Israele in Alaska nel Sindacato dei poliziotti yiddish e inseguito golem nelle notti di Praga in Kavalier e day, questa volta Chabon ha deciso di edificare la sua narrazione nel punto dove le novelle di cappa e spada incontrano Le mille e una notte e il romanzo picaresco il Trono di Spade. Chabon ci trascina nel 950 d.C, lungo i sentieri della Via della Seta, attraverso gli altopiani desertici dell'Asia Centrale, nelle misteriose terre del Regno di Khazaria e della Tredicesima tribù perduta d'Israele, dove popoli oggi estinti si scontrano nel nome del potere e della ricchezza. In compagnia di mercanti Radaniti, mercenari musulmani, briganti del Nord ed elefanti da guerra, Chabon, ridisegnando le coordinate del romanzo d'avventura, risveglia in noi i giovani lettori curiosi e appassionati, per portarci lontano dalla nostra stanza, in quei luoghi misteriosi ai confini della lettura.
Michael Chabon (1963), scrittore e sceneggiatore americano, ha esordito nel 1988 con il romanzo I misteri di Pittsburgh, seguito da Wonder Boys (1995), da cui è stato tratto l’omonimo film con Michael Douglas. Nel 2001 ha vinto il premio Pulitzer con Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay. Indiana ha già pubblicato Mappe e leggende (2013).

venerdì 29 agosto 2014

Il castello di Torniella

Il castello di Torniella
Storia di un insediamento maremmano tra Medioevo ed Età Moderna
a cura di Alessio Caporali e Marco Merlo
pp. 304, € 18,00
Edizioni Effigi, 2014
ISBN: 978-88-6433-457-8

Il castello di Torniella è un insediamento dalla lunga storia. Sebbene in Età Moderna sia un paese di modeste dimensioni, durante il Medioevo ricopre un ruolo importante nella storia della Maremma. Comunità di castello nei primi decenni del Duecento, alla metà del secolo i suoi signori si alleano con Siena contro i conti Aldobrandeschi ma, ben presto, il Comune toscano, impegnato nella conquista della Maremma, vede nel piccolo castello grandi possibilità di espansione nell’opportunità di sfruttarne le potenzialità economiche offerte dal territorio circostante; dopo la conquista militare alla metà del XIII secolo gradualmente all’interno del castello si consolida la signoria di famiglie mercantili senesi.
Attraverso la storia di Torniella, fino a oggi poco indagata, grazie a un’abbondante documentazione inedita è possibile seguire non solo le vicende del castello ma anche gli eventi che portarono Siena a dominare la Maremma.

martedì 26 agosto 2014

Apologia dei Cavalieri Templari

Apologia dei Cavalieri Templari
di Michele Raffi
pp. 114, € 13,00
Ugo Mursia Editore, 2014
 
La soppressione dell'Ordine dei Templari, avvenuta agli inizi del XIV secolo con bolla papale, non è stato solo uno dei più oscuri momenti del Medioevo, ma anche una vicenda giudiziaria che per caratteristiche ed effetti si può paragonare ad altri grandi processi politici. Mai nessun Ordine cavalleresco nella storia fu così potente quanto lo fu il Tempio agli albori del Trecento, mai un'utopia fu tanto vicina alla sua realizzazione, eppure mai un'illusione si consumò tanto in fretta. I Templari hanno insegnato, con il sangue, con le vergognose confessioni loro estorte dai giri di corda imposti dal potere e dai processi farsa cui furono sottoposti, che l'Oriente non è un luogo, ma una condizione dello spirito, un cammino che non conosce la fine. Michele Raffi rilegge la vicenda dalla prospettiva inedita del giurista: le accuse, le violazioni procedurali, i processi e le sentenze. Il risultato è un saggio documentato, che rilegge l'intera vicenda dimostrando come la condanna dei Templari sia stata un'ingiustizia, grave e palese, verso un Ordine benemerito nella Storia della Chiesa. Un riesame degli atti promosso da un laico che ha a cuore la verità storica.