giovedì 21 luglio 2016

Breve storia di Bisanzio

Breve storia di Bisanzio
di Marco Di Branco
pp. 212, € 16,00
Carocci, 2016
ISBN: 9788843081974

Con il suo forte melting pot etnico e linguistico, l’esotismo dei suoi costumi e il complesso cerimoniale della corte di Costantinopoli, il mondo bizantino esercita un indubbio fascino sulla società contemporanea, ma una sua analisi superficiale può dar luogo a molti fraintendimenti. Questo libro non contiene una narrazione dettagliata delle vicende dell’impero bizantino (324-1453), ma mette in primo piano i caratteri originali e, nei limiti del possibile, i momenti chiave della sua lunga storia, per suscitare nel lettore curiosità e interesse nei confronti di Bisanzio: una curiosità che lo conduca ad approfondire ulteriormente almeno alcuni dei molteplici aspetti appassionanti e ricchi di seduzione della grande civiltà bizantina.
Marco Di Branco, ricercatore all’Istituto Storico Germanico di Roma, ha insegnato Civiltà bizantina e Archeologia bizantina all’Università della Basilicata e alla Sapienza Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni, Storie Arabe di Greci e di Romani (Pisa 2009).

mercoledì 20 luglio 2016

Francesco e il sultano

Francesco e il sultano
di Gwenolé Jeusset
pp. 216, € 22,00
Jaca Book, 2016
ISBN: 978-88-16-40830-2

Nel 1219 Francesco d’Assisi incontra il sultano d’Egitto a Damietta, sulle rive del delta del Nilo, mentre è in pieno svolgimento il bagno di sangue della quinta crociata. Un incontro di pace e benevolenza, che svela pienamente il suo significato ancora oggi, a un trentennio dal grande incontro interreligioso di Assisi del 1986. L’autore analizza le diverse tradizioni letterarie e pittoriche che ricordano l’incontro di Francesco, le ambiguità loro sottese a proposito della «missione» cristiana e le loro conseguenze per l’identità francescana. Giunge a mostrare come questo «faccia a faccia» molto originale tra il Poverello e il nipote del Saladino debba oggi essere considerato un evento fondatore, che può permetterci di riconoscere la «cortesia di Dio» e reinventare una convivenza tra le religioni.
Gwenolé Jeusset, francescano, nato nel 1935, ha vissuto per vent’anni in Costa d’Avorio, dove ha imparato a conoscere il mondo dell’islam da vicino. Oggi risiede in Turchia, a Istanbul, presso una Fraternità impegnata nel dialogo ecumenico e interreligioso. È stato il primo presidente, dal 1982 al 1993, della Commissione internazionale francescana per le relazioni con i musulmani.

martedì 19 luglio 2016

La Qabbalah

La Qabbalah
di Giulio Busi
pp. 162, € 10,00
Laterza, 2016
ISBN: 9788858125496

Giulio Busi guida alla conoscenza dei concetti fondamentali della Qabbalah, i cui testi sono ricchi di immagini difficilmente comprensibili, di giochi di parole in lingua ebraica e di concetti espressi in modo da preservarne la segretezza. Oltre a penetrare nel linguaggio simbolico cabalistico, il lettore potrà così familiarizzarsi con la gimatreya, il criterio di permutazione linguistica basato sulle corrispondenze tra lettere e numeri, e con le altre tecniche di interpretazione. Completa il volume una esaustiva ricostruzione storica della Qabbalah, a partire dalle premesse di epoca tardoantica per giungere, attraverso il Medioevo e il Rinascimento, fino alla scuola settecentesca dei hasidim e agli sviluppi della disciplina ai nostri giorni.
Giulio Busi è professore ordinario presso la Freie Universität di Berlino, dove dirige l’Istituto di Giudaistica. Collabora regolarmente con il supplemento domenicale de “Il Sole 24 Ore”. Ha pubblicato, tra l’altro: Mistica ebraica (a cura di, con Elena Loewenthal, Torino 1995); Simboli del pensiero ebraico (Torino 1999); Mantova e la Qabbalah (Ginevra-Milano 2001); Lontano da Gerusalemme (Torino 2003);Qabbalah visiva (Torino 2005); L’enigma dell’ebraico nel Rinascimento (Torino 2007); Zohar. Il libro dello splendore (a cura di, Torino 2008); Giovanni Pico della Mirandola. Mito, magia, Qabbalah (con Raphael Ebgi, Torino 2014).

domenica 17 luglio 2016

Il Mistero provenzale di Sant'Agnese

Il Mistero provenzale di Sant'Agnese 
Edizione critica con traduzione e trascrizione delle melodie
a cura di Silvia De Santis
pp. 368, € 45,00
Viella, 2016
ISBN: 9788867286348 

Segnalato da Gianfranco Contini quale reperto preziosissimo «della primitiva sintesi poetico-musicale (o piuttosto musicale-poetica) del teatro medievale», il Mistero provenzale di sant’Agnese, tramandato dal codice Chig. C. V. 151 della Biblioteca Apostolica Vaticana, rappresenta forse la testimonianza più rilevante della drammaturgia medievale in lingua occitana.
Opera di indubbio interesse linguistico quale documento della varietà scritta e parlata in Provenza, essa ha suscitato l’attenzione degli studiosi anche per la specifica presenza di brani lirici ispirati a motivi musicali sacri e profani, comprese alcune fra le più celebri composizioni trobadoriche. Attualmente strutturato in tre “atti” fondamentali (il Giudizio, il Lupanare e il Martirio), del Mistero non colpisce soltanto la forza drammaturgica, ma anche la ricchezza delle didascalie, redatte in un latino di influsso fonetico largamente occitano. Parimenti, la varietà dei personaggi non impedisce la nettezza dei loro singoli profili.
Notevole è infine l’effetto della messinscena, con tanto di apparizioni angeliche e demoniache fino alla miracolosa crescita dei capelli (scenicamente risolta mediante l’invio ad Agnese, da parte di un angelo, di un indumentum capillorum) e al rogo della martire.
Silvia De Santis ha studiato al Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma e si è diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Filologia e letterature romanze e il Diploma alla Scuola biennale di Paleografia, Diplomatica e Archivistica presso l’Archivio Segreto Vaticano. È attualmente assegnista di ricerca presso la Sapienza - Università di Roma, dove svolge ricerche nell’ambito del romanzo antico-francese e della letteratura provenzale e antico-italiana. 

sabato 16 luglio 2016

Vanina la Zoppa

Vanina la Zoppa
Processo alle streghe in Martesana
di Emanuela Vacca
pp. 160, € 15,00
Meravigli Edizioni, 2016
ISBN: 9788879553681

La storia di Vanina la Zoppa è ambientata a Cassano d’Adda, in Martesana, a cavallo tra il 1519 e il 1520.
Un momento di passaggio turbolento e instabile (a quel tempo, il Ducato di ­Milano era controllato dai francesi, ma ai suoi confini premeva l’esercito dell’Imperatore Carlo V che puntava ad ­annettersi la ricca Lombardia) nel quale si inserisce la vicenda realmente ­ac­caduta a Vanina detta la Zoppa di Pontirolo, Leonarda ­d’Inzago e Caterina de’ Cerbalii di Pontirolo Nuovo, processate per stregoneria dal Tribunale dell’Inquisizione.
Accanto a personaggi realmente esistiti nel romanzo ne compaiono altri che, pur prendendo spunto da documenti di quello stesso periodo, ­sono frutto della fantasia dell’au­trice.
Vanina, con ogni probabilità, era una “donna herbana”, che conosceva le proprietà e l’uso delle erbe.
Conoscenze che, quasi sicuramente, de­­cre­tarono la sua condanna, la sua morte, in una gelida mattina d’inverno, su una pira innalzata sulla piazza ­antistante l’imponente castello di Cassano.
Emanuela Vacca (Milano, 1953) vive e lavora a Cassano. Scrittrice e fotografa, ha pubblicato una raccolta di romanzi dal titolo Scritti tra la penna e la Luna e il romanzo Io, donna.
Dal 1996 al 2003 ha collaborato con alcune riviste letterarie e siti di storia antica. Nella fotografia ha esordito con reportage sull’ex-linificio e il Castello visconteo di Cassano e sulle cascine lombarde. Nel 2012 e 2013 ha collaborato con il Comune di Cassano d’Adda alla realizzazione del catalogo Ecoismi su opere d’arte ecologiche.

venerdì 15 luglio 2016

Il confine del buio

Il confine del buio
di Pierluigi Fabbri e Fabrizio Fangareggi
pp. 242, € 18,00
David and Matthaus Edizioni, 2016
ISBN: 978-8869840838

Thomas FitzAlan ha vent'anni, è già vescovo e sembra destinato a percorrere senza fatica la carriera riservata al terzogenito del Conte di Arundel, uno degli uomini più potenti d'Inghilterra. Ma Thomas, più abituato alle aule e alle taverne di Oxford che alle navate di una cattedrale, ha altri piani per il suo futuro. Quando riceve la convocazione dell'Arcivescovo di York, i suoi sentimenti sono contrastanti. Se, da un lato, quel viaggio si presenta come una seccatura imprevista che lo allontana da Joan, il grande amore della sua vita, dall'altro appare anche come la possibilità di trovare un nuovo importante alleato. L'incarico dell'Arcivescovo, l'arduo e pericoloso viaggio fino a un monastero dal quale non giungono più notizie, cambierà la sua vita e lo costringerà a scoprire fino a che punto è disposto a spingersi, quale confine è pronto ad attraversare, per ottenere quello che vuole.

giovedì 14 luglio 2016

Algebra

Algebra
Origini e sviluppi tra mondo arabo e mondo latino
di Laura Catastini, Franco Ghione, Roshdi Rashed
pp. 224, € 21,00
Carocci, 2016
ISBN: 9788843081905 
 
Il Kita-b al-jabr wa al-muqa-bala, scritto dal matematico arabo al-Khwa-rizm?tra l’813 e l’833 a Baghdad, segna l’atto di nascita dell’algebra come disciplina a sé, con i suoi specifici oggetti, le sue metodologie e le sue applicazioni. Il libro aprì la strada a un nuovo dominio di ricerca, l’algebra appunto, che pur diventato il linguaggio di tutta la scienza è ancora oggi conosciuto solo in parte. Il volume presenta la prima traduzione in italiano del testo di al-Khwa-rizm?-, affiancata da una trascrizione nel linguaggio simbolico attuale. Racconta inoltre le prime scoperte, i primi risultati, i primi problemi sviluppati nel mondo arabo e, a partire da Fibonacci nel XIII secolo, in quello latino, nell'intento di restituire al lettore il pathos della ricerca, con le sue speranze e delusioni, i risultati parziali e le soluzioni definitive. Ciò mette in luce, tra le altre cose, la grande vivacità scientifica del mondo arabo medievale, quasi del tutto sconosciuta al grande pubblico italiano.
Laura Catastini svolge attività di ricerca all'Università di Roma “Tor Vergata”. Tra le sue pubblicazioni: Il pensiero allo specchio (La Nuova Italia, 1990).
Franco Ghione è professore ordinario di Geometria all'Università di Roma “Tor Vergata”. È autore di vari saggi, tra cui, con Laura Catastini, Le geometrie della visione (Springer, 2004).
Roshdi Rashed è matematico, filosofo e storico della scienza di fama internazionale. Tra le sue opere in lingua italiana ricordiamo il contributo al terzo volume dell’enciclopedia di Storia della Scienza, edita da Treccani, interamente dedicato alla civiltà islamica.

mercoledì 13 luglio 2016

La retorica della salvezza

La retorica della salvezza
Studi danteschi
di Andrea Battistini
pp. 328, € 26,00
Il Mulino, 2016
ISBN: 978-88-15-26428-2

Salvare l’umanità emancipandola dalla condizione di miseria morale per condurla alla redenzione è l’altissimo scopo extraletterario della Commedia. La teatralizzazione dei peccati e delle virtù esige anche dal lettore odierno una partecipazione non distaccata, una dedizione e un coinvolgimento che prevedono la possibilità di una svolta nella conduzione della sua vita. Pare allora opportuno analizzarne gli intenti retorici, indagandoli non solo nei loro esiti estetici ma anche nelle conseguenze pratiche, privilegiando di Dante la vocazione del missionario e del profeta che, nuovo Mosè, vuole affrancare uomini e donne dalla prigione dei vizi.
Andrea Battistini insegna Letteratura italiana all’Università di Bologna. Fra i suoi libri per il Mulino ricordiamo «Vico tra antichi e moderni» (2004), «Lo specchio di Dedalo. Autobiografia e biografia» (nuova ed. 2007) e «Galileo» (2011); ha inoltre curato la serie dei «Profili di storia letteraria» e la «Letteratura italiana» (2 voll., 2015).

martedì 12 luglio 2016

A capo coperto

A capo coperto
Storie di donne e di veli
di Maria Giuseppina Muzzarelli
pp. 236, € 16,00
Il Mulino, 2016
ISBN: 978-88-15-26417-6 

«ti prego... vela il tuo capo, rivesti l’armatura del pudore, innalza un muro sul tuo sesso»
Tertulliano
«non basta alla donna coprirsi la sommità del capo, ma bisogna che veli la testa da ogni parte, anche dinanzi…»
Giovanni da Capestrano
Parliamo di donne velate e subito pensiamo allo hijab o agli altri tipi di copertura del capo, o del volto, o dell’intero corpo della donna che sono in uso nel mondo islamico e che, non senza originare polemiche, molte islamiche indossano anche nei paesi occidentali. Ma la prescrizione alle donne di coprirsi il capo appartiene in pieno anche alla storia dell’Occidente. Proviamo allora a riscoprire un costume millenario, documentato dalla Bibbia e dalle statue dell’antica Grecia, dai Padri della Chiesa, dalle normative medievali, da innumerevoli testimonianze artistiche e letterarie. Il capo coperto era prerogativa delle donne sposate, era la divisa delle religiose, così come ogni vedova era tenuta a portare il velo del lutto. Segno di verecondia e modestia, il velo, leggero quanto simbolicamente carico, era però anche un accessorio alla moda, il complemento fondamentale nello sfoggio di lusso ed eleganza, come ancora oggi può essere il foulard griffato.
Maria Giuseppina Muzzarelli insegna Storia medievale, Storia delle città e Storia del costume e della moda nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo» (nuova ed. 2008), «Il denaro e la salvezza» (2001), «Pescatori di uomini (2005)», «Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna» (2007) e «Breve storia della moda in Italia» (2011).

lunedì 11 luglio 2016

Tre giorni all'Inferno. In viaggio con Dante

Tre giorni all'Inferno
In viaggio con Dante
di Giovanni Fighera
pp. 176, € 13,00
Edizioni Ares, 2016 (Acquista online con il 10% di sconto)
ISBN: 978-88-8155-689-2
 
Quando concepì Dante la stesura della Commedia? Davvero gli ultimi tredici canti del Paradiso erano andati perduti? Qual era la reale visione politica dell'autore? Chi era Beatrice? Perché il sommo poeta si sentiva investito di una missione? L'indagine di Fighera risponde a tante domande e curiosità. Soprattutto, però, una domanda attraversa il libro: perché dovremmo leggere la Commedia a settecento anni dalla sua composizione? Tradotta in tutte le lingue del mondo, essa è apprezzata ovunque. Eppure i dati sullo studio del capolavoro dantesco nelle scuole superiori e nelle università in Italia denunciano già un grave abbandono, a fronte di un interesse da parte del pubblico che non è mai scemato in questi anni. Per questo c'è la necessità di un testo come "Tre giorni all'Inferno" che permetta di affrontare l'intero percorso di Dante (dalla selva oscura alla visione delle stelle dell'emisfero australe) con un'attenzione ai versi del capolavoro, ma, nel contempo, con uno sguardo vivo al significato esistenziale del viaggio che l'autore ci suggerisce di affrontare, oggi, con lui.
Giovanni Fighera è nato nel 1971, sposato, con due figlie, si è laureato in Lettere moderne e ha conseguito una specializzazione e tre perfezionamenti nell’ambito della letteratura e della linguistica. Insegnante di italiano e latino nei licei, collabora con il dipartimento di Filologia moderna dell’Università degli Studi di Milano.