venerdì 22 settembre 2017

Vicolo cieco delle adultere

Vicolo cieco delle adultere
Una storia di giovinezza, cinema & indiscrezioni dalla Ferrara medievale al maggio 1977
di Paolo Molinari
pp. 122, € 11,00
Faust Edizioni, 2017
ISBN: 8898147619

Un signore di Ferrara violento e dissoluto: Niccolò III d'Este. Un romantico giullare dalla lingua lunga: Bracco de' Robusti. Un enigmatico boia tormentato dai rimorsi: Gualtiero Pandermili. Una donna da conquistare ai tempi di Ugo e Parisina: Lea Falzagalloni. Una regista americana con l'ossessione per Antonioni: Charlene Howlette. Dal maggio di sangue (1425) al maggio del dissenso (1977): una trama intricata e avvincente.

giovedì 21 settembre 2017

Signorie territoriali nella Sardegna medievale

Signorie territoriali nella Sardegna medievale
I Malaspina (secc. XIII-XIV)
di Alessandro Soddu
pp. 312, € 33,00
Carocci, 2017
ISBN: 9788843078486

Il volume esamina l’affermazione e lo sviluppo delle signorie territoriali in Sardegna tra XIII e XIV secolo attraverso l’esempio dei Malaspina, casato originario della Lunigiana, di cui vengono ricostruite le vicende politico-istituzionali, familiari e patrimoniali e analizzati gli elementi strutturali della signoria, mettendo in luce strategie e pratiche del potere, tra innovazione e continuità, sullo sfondo del rinnovato dinamismo economico-sociale che caratterizza l’isola durante il basso Medioevo. L’incastellamento malaspiniano incide sull'assetto economico-sociale e su quello insediativo, creando i presupposti per una signoria pervasiva in quanto anche inclusiva delle élites locali, le cui istanze, come quelle delle stesse comunità rurali e urbane, trovano accoglienza negli statuti e nei privilegi signorili.
Alessandro Soddu è professore associato di Storia medievale presso il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari. Ha pubblicato Incastellamento in Sardegna. L’esempio di Monteleone (Raleigh, nc, 2014)

mercoledì 20 settembre 2017

Atti del XXXIV Convegno di Ricerche Templari

Atti XXXIV Convegno di Ricerche Templari
a cura della L.A.R.T.I.
pp. 136, € 11,00
Edizioni Penne & Papiri, 2017
ISBN: 9788889336687

Il volume contiene gli atti del XXXIV Convegno di Ricerche Templari che si è svolto a Nizza Monferrato il 1 ottobre 2016.
Questo è l'indice:
- Loredana Imperio: "Due controversi maestri del Tempio: Philippe de Nablus e Odon de Saint Amand".
- Fernando Lanzi: "La devozione nell’Ordine del Tempio".
- Giampiero Bagni: "Lo scavo archeologico di Santa Maria del Tempio a Bologna: primi risultati".
- Vito Ricci: "Presenza templare in Dalmazia".
- Fabio Serafini: "La bolla papale “Dura nimis est” sull’eventuale fusione degli Ordini templare e giovannita".
- Sergio Sammarco: "Un documento cistercense riguardante i Templari portoghesi".
- Fabio Serafini: "Falsi e inesattezze nella ricerca templare".

martedì 19 settembre 2017

Alla scoperta del romanico astigiano

Alla scoperta del romanico astigiano
di Franco Correggia
pp. 300, € 14,90
Edizioni del Capricorno, 2017
ISBN: 978-88-7707-352-5

Nell’area compresa tra Astigiano, Monferrato, Chierese e Colline del Po si distribuisce una straordinaria rete di testimonianze storico-artistiche, di rilevanza europea: una galassia di chiese romaniche caratterizzate da uno stile unico, noto come «scuola del Monferrato». Piccole pievi, abbazie e campanili sorti tra l’XI e il XIII secolo in un territorio di grande importanza politico-commerciale e di notevole bellezza paesaggistica. Con una cartografia realizzata ad hoc, schede tecniche redatte da esperti e preziosi approfondimenti tematici, vengono presentati sei itinerari da percorrere in automobile che si snodano in un territorio in cui natura e opera dell’uomo si fondono con armonia e che raggiungono quasi cinquanta chiese, descrivendole nei dettagli e invitando ad ascoltarne la storia, iniziata quasi mille anni fa.
Franco Correggia è consulente scientifico, naturalista ed esperto di dinamiche dei sistemi complessi, collabora a progetti di ricerca internazionali nei campi della biologia molecolare e della conservazione della biodiversità. Autore di quattro volumi e di circa 150 contributi (studi, saggi, monografie, articoli) di argomento biologico, ecologico e botanico, ha tenuto lezioni, conferenze e seminari presso diverse università italiane e straniere. È presidente dell’Associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie, referente dell’agenzia internazionale Ager, componente del Direttivo dell’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano, curatore della collana editoriale I Quaderni di Muscandia. Oltre a Alla scoperta del romanico astigiano, per Edizioni del Capricorno ha pubblicato Sentieri di collina tra Monferrato e Langa Astigiana. Passeggiate naturalistiche e culturali (2014).
Contributi di Marina Cappellino, Ezio Claudio Pia, Paola Salerno

lunedì 18 settembre 2017

Oltre i limiti: il potere femminile nella medievistica recente

Oltre i limiti: il potere femminile nella medievistica recente
Donne con potere, donne al potere nel Medioevo
di Giulia Cesarani
pp. 56, € 35,90 
Edizioni Accademiche Italiane, 2017
ISBN: 978-3-330-78289-1  

Donne e potere nel Medioevo, sembra un paradosso. In realtà proprio così non è, ci sono donne, poche, che nel Medioevo hanno accentrato determinati tipi di potere attorno alla loro figura. Alcune hanno usato il loro potere per scopi politici come la determinata Matilde di Canossa, altre hanno avuto il potere di coinvolgere le folle come Giovanna D'Arco. Quante e quali sono in definitiva queste figure? Che testimonianze abbiamo? Come hanno usato il loro potere?
Giulia Cesarani, nata a Torino nel 1988, laureata nel 2011 in Scienze dei beni culturali con una tesi sul potere femminile nel medioevo, oggi svolge attività di guida museale e organizzatrice di eventi.

domenica 17 settembre 2017

Latinismi sintattici nella prosa del Ducento

Latinismi sintattici nella prosa del Ducento
di Davide Mastrantonio
Prefazione di Maurizio Dardano
pp. 320, € 18,00
Aracne Editrice, 2017
ISBN: 978-88-255-0522-1
 
Nel Medioevo il latino ha influenzato il volgare non solo nel lessico, ma anche nella sintassi. In quest’ottica lo studio delle interferenze sintattiche può offrire un valido contributo alla conoscenza dell’italiano antico. Nel volume si indaga l’impatto sul volgare di quattro costrutti non–finiti tipici della latinità: ablativo assoluto, perifrastica passiva, costruzioni gerundive e accusativo con l’infinito. Il corpus è costituito da testi toscani in prosa del Duecento afferenti a tipologie testuali di ogni livello, dai testi pratici alle opere letterarie. Il filo conduttore dei vari capitoli è stabilire, sulla base di criteri non soltanto formali, se un determinato costrutto volgare sia ereditario o frutto di imitazione, e nel secondo caso ricostruire le ragioni pragmatiche e stilistiche del latineggiamento.
Davide Mastrantonio, laureato in Lettere classiche, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia linguistica italiana presso la Sapienza – Università di Roma. Attualmente conduce una ricerca sulla testualità medievale presso le università per Stranieri di Siena e Basilea. Accanto alla sintassi dell’italiano antico e moderno si interessa di linguistica di contatto.
Maurizio Dardano è professore emerito dell’Università Roma Tre. Si è occupato di vari aspetti della lingua italiana dai primi secoli a oggi. Tra i suoi ultimi libri si ricordano: Stili provvisori (2010), La lingua della nazione (2011). Ha diretto il volume Sintassi dell’italiano antico (2012). Per l’Aracne editrice ha curato (assieme ad altri studiosi) quattro volumi: Scritto e parlato (2001), SintAnt. La sintassi dell’italiano antico (2004), Testi brevi (2008), L’italiano di oggi (2008).
Si è occupato in particolare della prosa italiana medievale e umanistica, della riflessione sulla lingua nei secoli XVIII e XIX, di problemi di morfologia derivativa, della narrativa e della poesia del Novecento, dell’attuale lingua dei media e di vari aspetti della testualità antica e moderna.

sabato 16 settembre 2017

Lucca una città di seta

Lucca una città di seta
Produzione, commercio e diffusione dei tessuti lucchesi nel tardo medioevo
di Ignazio del Punta, Maria Ludovica Rosati
pp. 336, € 45,00
Maria Pacini Fazi Editore, 2017
ISBN: 978-88-6550-576-2

Un libro che affronta i vari aspetti dell’ industria della seta a Lucca nei suoi primi secoli di sviluppo, tra il tardo Duecento e il pieno Trecento. Lucca infatti non fu solo la prima città del mondo occidentale a raggiungere una produzione di tessuti di lusso in grado di competere a pieno titolo con le tradizionali stoffe orientali, ma grazie alla migrazione dei suoi mercanti e artigiani nel corso del XIV secolo fornì le conoscenze tecniche e organizzative per il decollo della lavorazione serica in altri centri italiani, ponendo le basi di quella che rimase per oltre cinque secoli, fino all’ inizio del Novecento, la principale industria della penisola destinata all’ esportazione. Un ’ indagine approfondita sulle origini di una manifattura che permise così a lungo di accumulare in Italia grandi ricchezze e creare lavoro sia in ambito urbano che agricolo, prima di diffondersi dall’ Italia nelle altre regioni d’ Europa durante l’ età moderna, costituisce quindi un contributo fondamentale alle nostre conoscenze storiche, che mancava ed era atteso da lungo tempo.
Una collaborazione interdisciplinare, quella dei due autori, che fa dialogare storia dell’ arte, storia culturale e storia economico-sociale, proponendoci un affresco rigoroso e nel contempo innovativo dal punto di vista metodologico e per i temi trattati. Da un lato entrambi gli autori provengono da tradizioni di studi prestigiose e consolidate, fondate sulla capacità di analizzare con piena e sicura competenza sia i tessuti conservati nei musei e nelle collezioni internazionali, sia i documenti scritti di natura privata o istituzionale. Viene offerto così per la prima volta un panorama ricchissimo ed esaustivo della multiforme produzione tessile lucchese, dai più umili zendadi ai pregiati drappi intessuti con fili d’ oro che appaiono con sempre maggiore frequenza negli inventari di principi e pontefici a partire dalla fine del Duecento. Nel contempo un’ indagine a tappeto sulla nutrita raccolta di registri notarili del periodo, conservati nell’ Archivio di Lucca, permette di ricostruire in dettaglio le attività delle famiglie di mercanti, imprenditori e artigiani impegnati nella manifattura della seta, e delle molte donne che incannavano, torcevano o tessevano il prezioso materiale, sia in città che nelle campagne vicine.

venerdì 15 settembre 2017

La letteratura latina del medioevo

La letteratura latina del medioevo
Un profilo storico
di Paolo Chiesa
pp. 308, € 29,00
Carocci, 2017
ISBN: 9788843088881

Nella percezione comune, i secoli che intercorrono tra la fine della romanità e la stesura dei primi testi in volgare sono secoli “vuoti”, nei quali l’attività letteraria è assente o priva di interesse. Essi vedono invece una consistente e ininterrotta produzione di opere in latino, che rappresenta un elemento di continuità, ma anche di innovazione, fra l’antico e il moderno, e che occupa uno spazio ben definito nella tradizione intellettuale europea. Nel volume si segue un percorso storico di avvicinamento alla letteratura latina del medioevo, partendo dai suoi presupposti tardoantichi e giungendo fino alle prime manifestazioni dell’umanesimo; si introducono gli autori, i testi e i generi più significativi, collegandoli alle condizioni sociali e culturali dell’epoca; si presenta un caso di studio che esemplifica metodi e problemi della ricerca in questo campo; si forniscono al lettore, anche non specialista, le necessarie indicazioni bibliografiche per accedere alle opere mediolatine.
Paolo Chiesa insegna Filologia mediolatina all’Università degli Studi di Milano.

giovedì 14 settembre 2017

Spositione a XXIX canti dell'Inferno

Spositione a XXIX canti dell'Inferno
a cura di Vera Ribaudo
pp. 536, € 62,00
Salerno Editrice, 2017
ISBN: 978-88-6973-009-2

Assai distante dalla tradizionale prassi esegetica e soprattutto dalle diverse declinazioni dell’approccio landiniano realizzate nel XVI secolo, la Spositione di Lodovico Castelvetro da Modena (1505-1571) assume una fisionomia particolare riconducibile allo statuto intellettuale del suo autore.
Filologo, grammatico, ma soprattutto critico severo alieno da ogni dogmatismo, Castelvetro matura un interesse per Dante contestuale al vaglio delle due massime autorità del Cinquecento, Pietro Bembo e Aristotele. Risolta nella Ragione (1559) e nella Giunta (1563) la questione della lingua della Commedia senza mettere in discussione l’appartenenza di Dante al canone volgare, al Modenese non resta che valutare il poema alla luce del vasto repertorio di norme desunte dal commento alla Poetica di Aristotele concluso nel 1567 a Lione, la terra che lo accoglie esule dopo la condanna per eresia. Ultimata proprio a Lione, e qui andata perduta nell’infuriare delle lotte tra cattolici e ugonotti (1567), la Spositione viene riscritta a Vienna tra il 1569 e il 1570 da un Castelvetro che, debilitato nel fisico e ormai prossimo alla morte, ne arresta la stesura al ventinovesimo canto dell’Inferno. Ma non è neppure da escludere che alla base dell’interruzione vi fosse l’urgenza di replicare all’Hercolano di Benedetto Varchi, a chiudere la storica polemica con l’acerrimo rivale Annibal Caro.
Il metro di giudizio castelvetrino è la conformità delle terzine all’aristotelica verosimiglianza, intesa sia come coerenza interna della favola sia come suo adeguamento alle coordinate culturali e linguistiche del lettore. Il profondo scollamento con la cultura medievale che ne deriva, evidente nella riduzione della visio dantesca a mera questione di poetica, è desumibile dallo stesso repertorio di fonti con cui Castelvetro conduce la sua esegesi: si tratta di una variegata scelta di testi greci, latini e volgari con cui egli valuta la conformità del dettato tanto a ciò che è noto per tradizione – ad esempio la rappresentazione dei mostri infernali – quanto alle soluzioni lessicali, giudicate valide solo se garantiscono al lettore la comprensibilità del messaggio.
L’edizione, condotta sul ms. autografo Deposito Collegio di San Carlo, F 2 1, della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, sostituisce la princeps pubblicata alla fine dell’Ottocento per le cure di Giovanni Franciosi (Modena, Soliani, 1886). Il testo è accompagnato al piede da un apparato diviso in due fasce, una ecdotica e una esegetica, quest’ultima con segnalazione delle fonti, il cui indiscusso interesse ha indotto alla stesura di uno specifico Indice in chiusura di volume.
Vera Ribaudo è dottore di Ricerca in Italianistica e Filologia Classico-Medievale con una tesi dedicata all’edizione critica della Spositione all’Inferno di Lodovico Castelvetro. Attualmente è cultore della materia in Filologia della Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

mercoledì 13 settembre 2017

Mali e rimedi. Racconti dal Medioevo

Mali e rimedi. Racconti dal Medioevo
di Luca Bianchedi
pp. 144, € 15,00
Ibiskos Ulivieri, 2017
ISBN: 9788832720426
 
Nel nostro immaginario collettivo è profondamente radicata l'immagine del Medioevo quale età buia e di regresso della civiltà. Ciò vale anche per quanto concerne l'arte sanitaria percepita come una lunga battuta d'arresto sulla via del progresso medico, e spesso confinata a mere pratiche superstiziose di sostanziale impotenza di fronte alle malattie. Quale medico interessato alla storia della medicina, penso che sarebbe invece auspicabile una maggior obbiettività e una più sollecita attenzione nei riguardi della medicina medioevale. Alcuni suoi elementi di prevenzione e terapia, rivisitati alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, si rivelano infatti ben più razionali di quanto fin qui ritenuto, e di potenziale ispirazione per future applicazioni cliniche. Tipico della cura nel Medioevo è proprio l'approccio olistico al paziente che non si limita a combattere il sintomo o la malattia, ma si estende a cercare di ripristinare la salute secondo esigenze individuali. Il medico medioevale considerava infatti l'essere umano nella sua interezza, valutandone tutte le dimensioni: fisica, mentale e spirituale...